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Chiesa Cattedrale di Cremona

localita

Piazza del Comune, 5 26100 Cremona

La Cattedrale di Cremona dedicata a Santa Maria Assunta è uno dei più significativi edifici religiosi dell’Italia settentrionale che affonda le sue radici negli strati iniziali del XII secolo.
Sull’originaria costruzione romanica (1107) si sono aggiunte nel corso dei secoli rielaborazioni gotiche, rinascimentali, manieristiche e barocche; si ricorda tra la fine del ‘200 e la metà del ‘300 l’addizione del transetto (più alto rispetto al corpo principale) che condusse all’edificazione delle facciate laterali (settentrionale e meridionale).
Il prospetto principale si caratterizza per una struttura a capanna ricoperta di marmi e coronata da tre torrette. Interventi succedutisi tra il 1274 e il 1500 modificarono l’originaria facciata in cotto monumentalizzando il profilo con l’apporto - tra gli altri - dei maestri campionesi dell’ultimo quarto del secolo XIII (due ordini di loggette, un ampio rosone centrale e protiro sormontato da una loggia con tre archi acuti) e interventi rinascimentali mirati soprattutto ad armonizzare la parte alta della facciata.
Si ricordano in facciata importanti opere scultoree: i due leoni stilofori del protiro opera di Giambono da Bissone; la Madonna col Bambino tra S. Imerio e S. Omobono (opera di Marco Romano di inizio XIV secolo) nell’edicola sotto il rosone e le statue dei protettori della città nelle nicchie dell’attico sotto il timpano. Sotto il portico è una sequenza di sarcofaghi tra i quali si spicca quello di Folchino Schizzi.
Attraversato il portale si accede in un ambiente dall’aspetto monumentale sia per le dimensioni che per il sontuoso apparato decorativo. La pianta è a croce latina ed è tripartita anche nella zona del transetto mediante poderosi pilastri che sostengono archi a pieno centro e volte ogivali. A caratterizzare la navata mediana il ciclo pittorico con gli episodi principali della vita della Vergine e di Cristo realizzati tra il 1514 e il 1529 da Gian Francesco Bembo, Altobello Melone, Girolamo Romanino, dal Pordenone, da Bernardino Gatti e Boccaccio Boccaccino al quale è da ascrivere anche l’affresco nel catino dell’abside Redentore in gloria fra i Ss. Imerio, Marcellino, Omobono e Pietro che sovrasta lo splendido coro ligneo intarsiato opera di Giovanni Maria Platina su disegni di Antonio della Corna, Antonio Cicognara e Bernardino de Lera.
Al centro della Cattedrale si stagliano il monumentale organo e l’antistante cantoria (1542-7) realizzati su disegno di Giulio Campi e due pulpiti ornati da quattro formelle ad altorilievo.
Si ricordano inoltre: la Madonna col Bambino, con i Ss. Paolo e Donnino e il devoto Schizzi tavola del Pordenone che si impone sul primo altare nella navata destra; la Deposizione del Pordenone; il Crocifisso ligneo di Giacomo Bertesi (ultimo altare della navata destra); Ester e Assuero grande tela di Giulio Campi in alto nella navata mediana; la cappella del SS. Sacramento nell’abside minore di destra dove è un trittico marmoreo sovrastato dalla Pietà di Mabila del Mazo e Tommaso Amici; l’alto rilievo raffigurante la Carità di S. Imerio (Amadeo, 1482) a destra dell’abside e ancora nel transetto settentrionale una tela (San Michele arcangelo) con ancona in cotto di Giulio Campi e una Deposizione con i Ss. Raimondo e Antonio da Padova di Antonio Campi.

I volontari del Touring Club Italiano accolgono i visitatori nella Cattedrale di Cremona il sabato (7 e 14 luglio) dalle 12 alle 15 e la domenica (8 e 15 luglio) dalle ore 12,30 alle 15.

La consueta attività di accoglienza riprenderà a partire dal mese di settembre.


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