Scopri il mondo Touring

Chiesa della Santissima Trinità

localita

Via Speciano/Corso Pietro Vacchelli 26100 Cremona

Giunte a Cremona per volontà del vescovo cremonese Olderico nel 970 d.C., le spoglie di San Gregorio furono ospitate nel 1160 all’interno della Basilica di San Michele per volere del vescovo Oberto e traslate nel 1369 all’interno di un complesso ecclesiastico edificato in onore del santo.
Nel 1590 la chiesa venne affidata alla Confraternita della Santissima Trinità che ne rimaneggiò gli ambiti arricchendola di altari laterali e di molteplici opere d’arte; contestualmente venne istituito l’Ospedale dei Pellegrini nell’edificio adiacente. Nel 1787 la Confraternita venne soppressa e la chiesa mutata in parrocchia - appena un anno dopo - per poi tornare come sussidiaria della Basilica di San Michele nel 1805. Tradisce le differenti fasi edilizie anche l’architettura: ad un’originaria struttura in cotto si giustappone una fase più recente caratterizzata da intonaco; strutture trecentesche sono visibili sul fianco destro della strada con monofore gotiche. L’ingresso principale faceva da pendant con uno secondario, oggi murato.
L’interno, in origine affrescato, è caratterizzato da un ciclo pittorico quattrocentesco; nascosto a causa di lavori architettonici sul finire del XVI secolo è stato parzialmente riscoperto recentemente. Di particolare interesse: un piccolo affresco del 1400 con San Carlo Borromeo e San Filippo Neri ai lati di una Madonna in trono che caratterizza il primo altare di destra; sul secondo si staglia il gruppo ligneo della Pietà di Giulio Sacchi databile all’inizio del XVIII secolo inserito in una ancona dipinta e dorata seicentesca; caratterizza il terzo altare una statua lignea dell’Immacolata con le statue di San Giuseppe e San Francesco. Ricche di fascino sono: il dipinto con la Santissima Trinità, San Gregorio e San Filippo Neri di Giorgio Fochetzer del 1700 posto dietro l’altare maggiore; un baldacchino ligneo con il Padre Eterno, l’Adorazione dei Magi e la tela raffigurante Il martirio di S. Orsola di Francesco Boccaccino del XVIII sec.; la statua del Cristo Risorto di Giacomo Bertesi; la Deposizione dipinta da Stefano Lambri del 1624. A caratterizzare la controfacciata, il Rimprovero di Dio ai progenitori di Francesco Boccaccino.
Si affianca alla Chiesa della Santissima Trinità, un campanile quadrato e stretto diviso in ripiani da fasce marcapiano. La cella campanaria è aperta mediante bifore su ciascun lato.
Un pregevole organo del 1500 con balconata e cassa, arricchisce il contesto.


I Volontari accolgono i visitatori all'interno della chiesa della Santissima Trinità sabato 18 e 25 agosto dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19.

La consueta attività di accoglienza riprenderà a partire dal mese di settembre.




Scrivi la tua recensione