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Torre Colimena e litorale

localita

74100 Taranto (TA)
Il litorale è particolarmente suggestivo per la trasparenza delle acque, poco profonde per diversi metri dalla riva e, più al largo, ricche di fauna ittica. Affollatissimo di turisti stanziali fino al mese di ottobre avanzato, è costellato da infinite calette, insediate da stabilimenti balneari privati o spiagge libere, il cui arenile è costituito da una miriade di frammenti di conchiglie dalle tonalità rosate; talvolta è aspro e roccioso (gli scogli sono però bassi), e lo ricopre la caratteristica vegetazione di tipo mediterraneo (capperi, rosmarino, timo). Numerose le torri costiere che costellano il litorale.
A Saturo, meta di colonizzazione sin dalla preistoria, nei pressi di una torre costiera cinquecentesca sono i resti di una villa romana del III secolo, con calidarium e tepidarium; in un'insenatura poco più a nord è stato invece individuato un santuario magnogreco dedicato alla ninfa Satyria, uno dei ritrovamenti più importanti del periodo ellenistico.
Arretrati rispetto alla linea costiera sono i centri di Leporano e Pulsano, ospitanti castelli, entrambi eretti in età aragonese e successivamente rimaneggiati. Poco oltre Lido Silvana, un promontorio a picco sul mare prende il nome dai resti della torre Castelluccia (XVI secolo), attorno alla quale scavi archeologici hanno portato alla luce un villaggio preistorico e una necropoli dai corredi ricchi soprattutto di vasi micenei. La costa si abbassa progressivamente, e a dominarla sono chilometri di dune intervallate solo da affollati centri di villeggiatura. In alcuni punti la continua erosione del mare ha causato il distacco di piccoli isolotti che fanno da corona al litorale, come a Torre dell'Ovo, dove, a non molta distanza dalla struttura di avvistamento, emergono dalla riva relitti di un molo in uso tra il V secolo a.C. e il III d.C.
Una deviazione di 3 km porta da Campomarino a Maruggio, che fu feudo dei cavalieri di Malta: a essi si deve la costruzione del palazzo dei Commendatori (trecentesco, ma modificato tra '600 e '700) e della chiesa Matrice (anch'essa rimaneggiata, l'ultima volta nel '700).
Tutto il litorale di Campomarino è caratterizzato da un interessantissimo sistema di dune. Superata la foce del Borraco si giunge a San Pietro in Bevagna, famosa anche per un santuario presso il quale ogni anno si recano migliaia di fedeli in processione, invocando la pioggia e portando sulle spalle, come penitenza, pesantissimi tronchi d'albero. La costa procede tra scorci panoramici fino a Specchiàrica e Torre Colimena, la cui torre è una delle più integre della costa). Punta Prosciutto rappresenta il confine orientale della provincia. Si devia perciò all'interno verso Avetrana: il principale vanto della cittadina agricola è il trecentesco castello, i cui elementi di spicco sono il 'torrione' e una circolare torre d'angolo.
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