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Riserva Naturale «Le Cesine»

localita

SS 611 S. Cataldo-Otranto 73029 Vernole (LE)
Telefono: 3298315714-0831989885
Solo paludi e terreni incolti occupavano un tempo il tratto di costa da San Cataldo a Torre Specchia Ruggeri, che lavori di bonifica hanno trasformato in una campagna fertile e coltivata. Dell'ambiente originario rimane però l'area protetta della Riserva naturale Le Cesine, una zona umida di 620 ettari - in buona parte gestita dal WWF che può essere annoverata tra i gioielli della natura pugliese (le visite guidate si svolgono lungo sentieri-natura attrezzati con punti di osservazione e capanni, a partire dal Centro visite della masseria Cesine). Nel paesaggio si alternano aree incolte e acquitrini, legati alla sola abbondanza delle piogge, ma è presente anche un fitto bosco di pini e lecci, dalle chiome verdi e compatte.
A ridosso delle dune sabbiose che scendono verso il mare, è un lago formato da due bacini alimentati in prevalenza da acque meteoriche (Pantano Grande e Salapi), tra loro uniti da un piccolo canale. Nell'invaso - ampio circa 100 ettari - si scorgono due isolotti, uno chiamato isolotto dei Conigli, perché abitato dal coniglio selvatico, l'altro detto delle Canne, perché ricoperto dagli ispidi ciuffi dei giunchi marini.
Particolarmente ricco di fioriture il suolo sabbioso, dove sono state censite più di 320 specie vegetali, con mirti, lentischi, ginestre, ginepri e oleastri e rare specie d'orchidee, come l'Orchis palustris e l'Ophrys apatica, che fioriscono tra querce e pini d'Aleppo. Crocevia di passo per molte specie avicole ( mignattai, aironi bianchi, folaghe, porciglioni, svassi, limicoli, germani e gallinelle) e area di svernamento per uccelli migratori, la riserva è abitata anche da tartarughe palustri, tassi, ricci, lepri, faine e da qualche volpe.
Informazioni
 visite guidate: domenica e festivi 10.30 (ottobre-aprile) e 16.30 (maggio-settembre); lunedì-sabato a richiesta per gruppi
Condizioni di visita: ingresso a pagamento

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