Scopri il mondo Touring

Val di Viù

localita

10070 Viù (TO)
La più meridionale delle valli di Lanzo si dipana tortuosa tra aspri pendii, aprendosi però a tratti in ampie conche come il verde bacino di Viù, la conca di Lèmie e la lunga piana di Ussèglio. Attraverso i 3071 m del col de l'Autaret, che segna il confine con la Francia, la valle di Viù rappresentava una valida alternativa al passo del Moncenisio. Secondo attendibili fonti storiche, il passaggio della Sacra Sindone da Chambery a Torino, nel 1578, avvenne proprio lungo questo percorso, per evitare la presenza, minacciosa per l'integrità della reliquia, degli ugonotti in Alta Val di Susa e dei calvinisti in Valle d'Aosta. Dopo aver superato due monoliti detti 'le Porte', la strada affaccia sulla conca in cui, adagiato su un promontorio, sorge Viù, circondato da boschi di castagni. Nei pressi, il ponte delle Toglie, o del Dazio, dove un tempo veniva riscosso un pedaggio per l'ingresso in valle; e quello delle Fucine, a schiena d'asino. Il Colle del Lys, tra il monte Civrari (m 2302) e il monte Alpone, è il valico (m 1311) che collega la valle di Viù con la bassa valle di Susa: qui è stato allestito un Ecomuseo della Resistenza. A Lèmie, al fondo di una valletta ombrosa sorge il santuario della Madonna degli Olmetti, risalente al 1738. Circondato su tre lati da un portico, conserva all'interno un antico pilone, eretto come primo luogo di culto e considerato miracoloso. In frazione Forno, lungo la mulattiera proveniente da Viù, si trova un quattrocentesco ponte sulla Stura, in pietra, a due arcate con baldacchino centrale. Ussèglio sorge al centro di un pianoro dominato dal monte Lera (m 3355) e dalla Torre di Ovarda (m 3075). La vecchia parrocchiale, al fondo dell'abitato, è di origine medievale, ma rimaneggiata in epoca barocca. Sulla facciata si conserva un'ara votiva pagana (II sec. d.C.). Sui monti circostanti erano attive un tempo numerose miniere; in particolare dai fianchi della punta Corna si estraevano minerali di cobalto, lavorati nel XVIII secolo nel caseggiato, noto come Fabbrica, che ancora si vede in frazione Crot. La valle termina con il lago di Malciaussia (m 1805), raggiungibile da Margone, ultimo borgo della valle, con una passeggiata a piedi o con una stretta carrozzabile.
Informazioni

Scrivi la tua recensione