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Brindisi

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Brindisi (BR)
Il territorio era già frequentato nell'età del Bronzo, come testimoniano i ritrovamenti di Torre Guaceto. Furono i messapi a occupare la collina di ponente, e Brendon divenne sede regia ed emporio commerciale con l'altra sponda dell'Adriatico.
Con la magnogreca Taranto i rapporti furono conflittuali: in un primo tempo alleate per frenare l'avanzata romana, alla caduta di Taras (272 a.C.) seguì quella di Brindisi. Da quel momento in poi quest'ultima si legò alle sorti dell'Urbe: fu collegata a Roma dal prolungamento della Via Appia e con la successiva apertura della Via Traiana, e il suo porto divenne punto di transito degli eserciti verso Oriente. Per le sue strade passò parte della storia politica e militare di Roma: gli eserciti di Cesare, cercando di accerchiare Pompeo, bloccarono l'uscita dal porto; qui fu stipulato il foedus brundisinum (40 a.C.) fra Ottaviano e Marco Antonio, pace che sancì un lungo periodo di tranquillità. Ma fu anche un centro culturale: qui nacque il padre della tragedia latina, Marco Pacuvio, Cicerone vi scrisse le Lettere brindisine e Virgilio vi compose i suoi ultimi versi. Dell'eredità romana poche tracce sopravvivono: le testimonianze più preziose sono purtroppo rimaste nel sottosuolo.
Con l'arrivo dei longobardi, che la dominarono dal VII al X secolo, perse di autorevolezza, tanto che venne distrutta nell’868 dall’imperatore Ludovico II.
Fu dominata dai bizantini e poi dai normanni: furono qui celebrate le nozze tra Ruggero l d'Altavilla e Irene, figlia dell'imperatore di Costantinopoli, che segnarono un periodo di tregua con il potere di Bisanzio.
Federico II la scelse per contrarre matrimonio nel 1225 con Jolanda di Brienne, regina di Gerusalemme, e vi fece costruire il castello e un imponente perimetro difensivo. Fra l'XI e il XII secolo anche il porto acquisì rinnovata importanza: furono i crociati a sceglierlo come luogo di transito per le spedizioni in Terra d'Oriente.
Gli angioini fecero molto per risollevarla dalla peste del 1348, che causò un lungo periodo di crisi demografica ed economica: provvidero a un massiccio ripopolamento e costruirono un nuovo sistema difensivo contro l'incombente minaccia turca. Ma la possibilità di recuperare una vera capacità commerciale si realizzò solo a fine '800, quando tornò a essere caposcalo per i traffici con l'Oriente (soprattutto dopo l'apertura del canale di Suez) ospitando nel porto la celebre 'Valigia delle Indie'.
Durante la prima guerra mondiale rivesti un ruolo strategico per le operazioni navali nell'Adriatico.
Istituita come provincia autonoma nel 1927, fu capitale d'Italia per cinque mesi poiché durante la seconda guerra mondiale vi ripararono, nel settembre del 1943, il re Vittorio Emanuele III e il maresciallo Badoglio.

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