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Cattedrale

localita

via Duomo 1 73014 Gallipoli (LE)
Telefono: 0833261987
Lungo via De Pace si rasenta il lato sinistro della principale chiesa cittadina. Si deve all'architetto Giuseppe Zimbalo il completamento del secondo ordine della facciata della chiesa che, iniziata intorno al 1629 su disegni di Giovanni Bernardino Genuino e terminata nel 1696, richiama i modi del barocco leccese. Costruita proprio al centro dell'isola, nell'area occupata da una più antica chiesa, la Cattedrale, dedicata alla martire catanese S. Agata, presenta all'interno impianto e decori ancora rinascimentali, con tre navate divise da ampie arcate e un fregio a mètope e triglifi. Ma una sorta di 'novità', ripresa poi in altre chiese salentine, è l'assoluta preminenza dell'apparato pittorico, con grandi dipinti sei-settecenteschi a rivestire soffitto e pareti.
Suo principale artefice è il gallipolino Giovanni Andrea Coppola: a lui si devono quasi tutte le tele agli altari laterali, tra le quali spiccano l'Assunzione della Vergine, al secondo altare a destra, le Anime del Purgatorio, al terzo altare a destra, il Martirio di S. Agata, all'altare del transetto sinistro, e l'Adorazione dei Magi, al terzo altare a sinistra. Di Coppola è anche la tela raffigurante un Miracolo di S. Francesco da Paola (secondo altare a sinistra), dove si riconosce, nell'ultimo personaggio a destra, l'autoritratto del pittore. Agli inizi del XVIII secolo fu affidato al napoletano Nicola Malinconico, uno dei migliori discepoli di Luca Giordano, il compito di terminare la decorazione del tempio. Suoi sono il monumentale dipinto con la Cacciata dei profanatori dal Tempio sopra il portale maggiore, le tele nelle cappelle in fondo alle navate (Il sonno di Saul e Adorazione di un vegliardo a destra; Sposalizio di Maria e Fuga in Egitto a sinistra) e le grandi tele del presbiterio, con l'Entrata in Gerusalemme, il Miracolo del paralitico e il Sepolcro di S. Agata. Di Malinconico sono anche la gigantesca tela con Martirio e gloria di S. Agata all'incrocio dei bracci (circa 100 metri quadri, i tre dipinti nel soffitto della navata centrale e tutto il ciclo con le Storie del Rinvenimento della mammella di S. Agata. Interessante opera barocca è anche il coro in noce, fastosamente intagliato. Proprio di fronte alla Cattedrale, il cinquecentesco palazzo Pirelli (1585) presenta un maestoso portale sormontato da loggia con arco a bifora.
Poco distante, in fondo a via Duomo, la chiesa di S. Teresa custodisce un fastoso altare in pietra, buon esempio del barocco leccese, che racchiude un dipinto di scuola veneta.
Informazioni
 Apertura: 8-12 e 16-20
Condizioni di visita: ingresso gratuito

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