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Arcipelago zaratino

localita

Zadar (Zara)
Sono oltre 300 tra isole maggiori, coperte di macchia mediterranea e ulivi, isolette e scogli con forme diversissime, incise da valli, mosse da colline, frastagliate da insenature e promontori. Velisti e amanti del mare assoluto conoscono bene le isole Incoronate, oggi protette come parco nazionale. Ma tutto da scoprire è il fascino discreto delle altre ‘sorelle minori’, che vivono ancora dei prodotti della pesca e di un’agricoltura semplice. Solo nelle più grandi circolano poche auto, e la barca diventa così il modo migliore per raggiungere spiagge tranquille e riparate insenature. Pochi gli alberghi, concentrati soprattutto nelle isole vicine alla costa e più facilmente raggiungibili, più numerose le case in affitto: una vacanza qui, lontana da mondanità e traffico, è l’ideale per gli amanti della tranquillità e dei sapori genuini. Il mare, naturalmente, come protagonista.
Tra le isole minori, meritano una sosta Iž, Molat, Ist, Premuda, Silba e Olib. Una vegetazione fitta copre l’isola di Iž, che separa Ugljan da Dugi Otok. Veli Iž e Mali Iž sono i due villaggi dell’isola: di fronte a Veli Iž, l’isolotto di Rutnjak è un paradiso per i naturisti. Caratteristico è ancora l’artigianato della terracotta.
Nella forma ricorda una Y rovesciata l’isola di Molat: i tre villaggi sono tutti alti sul mare. Brgulje, punto di attracco dei traghetti, divide la costa occidentale: a nord scogli e mare profondo si raggiungono soprattutto in barca, a sud la baia di Jazi è di sabbia rossa. Nelle acque vicine si specchiano l’isoletta di Zverinac, un tempo proprietà di una nobile famiglia zaratina che vi lasciò il palaca Fanfogna, palazzo barocco (1746), e l’isola di Sestrunj, da cui si gode una splendida vista su tutto l’arcipelago.
Prevalentemente abitata da pescatori, l’isola di Ist, nota a tutti i naviganti per il sicuro riparo, è formata da due rilievi tra i quali è sorto il piccolo abitato.
Tutti gli abitanti di Premuda vivono nell’omonimo villaggio. Il 10 giugno 1918 in queste acque due Mas comandati da Luigi Rizzo affondarono la corazzata austriaca Szent István, sventando così il tentativo della flotta austriaca di forzare il canale d’Otranto. Il suo relitto è ‘visitato’ solo da sub esperti, mentre gli anfratti della grotta marina chiamata Katedrala sono alla portata di quasi tutti gli appassionati di immersioni.
Piccole solitarie spiagge con acque di cristallo a Silba, il cui unico abitato, al centro dell’isola, conserva parti di mura e una torre del XVI secolo; il nome dell’isola (Selve, in italiano) deriva dalla fitta vegetazione che la ricopre.
Resti di antiche fortificazioni si vedono nel porticciolo di Olib, unico centro di un’isola dove il divieto di traffico automobilistico (e la mancanza di alberghi, ci sono solo case di privati da affittare) consente una vacanza lontana dalla folla.
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