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veduta di Tropea, scala dei carabinieri

Autore:Eleonora Trani
Concorso chiuso!

Immagine dal concorso Borghi d'Italia

Mentre sali per le scale dei carabinieri, esplode nell'aria il colore del mare, arrivando fino al cielo, colorandolo d'azzurro: si sente il sale sulla pelle; sale che accarezza il viso, i capelli, che accarezza il cuore. In questi rari momenti puoi chiudere gli occhi...ascoltare il calore stantìo delle sette di sera, il tiepido tocco dell'aria salmastra sul sudore della giornata. Se accosti il viso alle mura, puoi origliare il tramonto che abbraccia i monti dietro Tropea, di fronte a Stromboli. A tropea, in estate, tutto è al contrario...e di sera la vita si sveglia lentamente... si vive di notte e di notte soltanto si svela tutta la magia sopitasi durante il giorno, tra il celeste del Tirreno e il verde scuro dei prati secchi. Puoi percorrere le stradine lentamente, svelarne i segreti! Tropea è piena di negozi etnici, di magliette colorate, braccialetti in pelle, borse giganti che dovrebbero ospitare quintali di vita marina, asciugamani, costumi, creme solari e cipolle rosse penzolanti nei vicoli. I ciottoli nella via principale, la via che giunge all'affaccio, indispongono i turisti con le loro scomode infradito di plastica...ma ne vale la pena. Vale la pena raggiungere il "balcone" di Tropea, dal quale si riesce a vedere il mare aperto e la chiesetta della Madonna dell'isola. All'affaccio ti sembra di vedere l'infinito...ti sembra di poterlo toccare con mano, di poterlo respirare e chi se ne importa se non è davvero tale e ti stai solo illudendo!? Sei felice... sei felice perché sei vivo e ti stai godendo questo piccolo miracolo che gli uomini non hanno ancora distrutto: il mare. L'orizzonte. Il sole che gira e gira e rigira... e noi pensiamo sempre di non avere mai tempo per giocare, per scherzare, per ridere, per vivere... invece abbiamo tutto il tempo del mondo e ce ne rendiamo conto solo davanti alla bellezza, grazie al suo atteggiamento eterno e immortale. Ogni minuto perso a contemplare la bellezza, è un secolo di vita guadagnato. Scegliere una sola fotografia per questo concorso è stato doloroso, anche perché dopo averlo a lungo descritto avrei voluto includere uno scorcio del mare. Ma forse è meglio così, incompleto.

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