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Serravalle di Vittorio Veneto - Artisti, palazzi e chiese nella "Stretta" del Meschio

Eldo Candeago
Giovedì, 24 Ottobre, 2013

Cari  Soci ed Amici del Touring, approfittando della bella mostra in corso a Serravalle di Vittorio Veneto, avremo modo di completare la conoscenza e la storia del luogo, già in parte visitato in altre occasioni, sulla stretta che chiude la valle del Meschio, di origine romana, potentemente fortificata in epoca barbarica, e che nel 1174 divenne feudo dei Da Camino. L’appuntamento è per DOMENICA 17 NOVEMBRE.

Programma: ore 9.45 ritrovo in Piazza Flaminio a Serravalle di Vittorio Veneto.

Visita guidata alla mostra Luigi Da Rios (Ceneda di Vittorio Veneto 1843 – Venezia 1892). Pittore, frescante e decoratore veneto dell’Ottocento.

La mostra, ospitata a Palazzo Todesco (sorto tra il XV e il XVI secolo come dimora della famiglia Cesana, è stato recentemente restaurato), permette di ricostruire la personalità artistica dell’artista, la cui opera è rappresentativa della grande produzione veneziana e veneta dell’800. Artista versatile – da ritrattista a decoratore – arriva nel corso della sua carriera ad elaborare un efficace uso della luce e del colore per rappresentare scene di vita quotidiana, quella che si svolgeva per calli e campi della città lagunare, dove si potevano cogliere situazioni divertenti, momenti di festa e di lavoro. Il percorso espositivo sottolinea – attraverso il confronto con opere di maestri quali Ciardi e Favretto – la capacità di Da Rios di cogliere e rielaborare le sollecitazioni e le innovazioni del suo tempo.

Visita guidata al Museo del Cenedese, ospitato nell'antica Loggia della Comunità di Serravalle, elegante esempio di architettura veneziana di terraferma, costruito fra il 1462 ed il 1476 dai Podestà Gabriele e Domenico Venier, sopra un precedente palazzo probabilmente trecentesco. Sulla facciata dell'adiacente campanile (sec. XIV), un quadrante d'orologio che dovrebbe essere annoverato fra i più antichi d'Italia e d'Europa. In facciata, affreschi quattrocenteschi opera di Dario da Treviso (sec. XV) e della sua Scuola. Il Museo, inaugurato il 2 novembre 1938, venne così denominato perché destinato a raccogliere memorie archeologiche, storiche ed artistiche dell'antico territorio "Cenedese": adagiato tra Piave e Livenza, dalla Val Belluna al mare. Contiene opere di Francesco da Milano, Pajetta, Giusti, Giovanni De Min.

 ore 13.00 circa: Pranzo.

 Nel pomeriggio, visita guidata alle chiese di S. Giovanni dei Carmelitani e di Santa Giustina.

Chiesa di San Giovanni dei Carmelitani: chiesa trecentesca, annessa al convento. Opere di Francesco Da Milano, Jacopo da Valenza, Andrea Cesa, e due cappelle, Galletti e Sanfiori, completamente affrescate nel XIV secolo. All'interno sono degni di nota gli affreschi delle cappelle Galletti e Sanfiori risalenti al XV secolo. Altre opere rilevanti sono una pala di Jacopo da Valenza (1502), quattro ante d'organo dipinte da Francesco Frigimelica il vecchio e, dietro l'altar maggiore, Battesimo di Cristo di Francesco da Milano.

 

Chiesa di Santa Giustina, già annessa al monastero delle agostiniane, retto nel medioevo da Soprana da Camino è sempre stata considerata la chiesa comitale di famiglia. Conserva infatti lo splendido monumento funebre di Rizzardo VI da Camino, l'ultimo rampollo della stirpe, realizzato nel 1337. Si affaccia sulla piazza omonima in quello che era il Borgo Superiore, cioè l'estremità settentrionale della cittadina. L'edificio fu quasi completamente rifatto a fine Cinquecento. Interessante l'organo De Lorenzi. Inoltre, sulla parete destra entrando dalla porta principale, si trova il monumento funebre del poeta Guido Casoni.

Quota di partecipazione: € 35,00 cdu comprensiva dei biglietti d’ingresso, delle guide e del pranzo.

Info e pren.: cell. 348 4940792 (Eldo Candeago - Console TCI) o lode50@libero.it

tel. 348 4940792 92 (Eldo Candeago – Console TCI) o mail a: lode50@libero.it.