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I gioielli d'Oltrarno a Firenze

Elisa Bonini
Giovedì, 17 Aprile, 2014

 Nel corso del Duecento un gruppo di frati eremitani di Sant’ Agostino si stabilì a Firenze, in Oltrarno, in quella che doveva essere la prima chiesa dedicata al Santo Spirito e di cui, ancora oggi, se ne conservano le tracce nei locali che ospitano la fondazione Salvatore Romano, già antico cenacolo del convento. 

In poco tempo i frati diventarono un punto di riferimento per tutto il quartiere e, non da ultimo, anche centro di innovazione culturale. Segni di apertura furono proprio l’intervento del Brunelleschi quale architetto per l’ innovativo progetto basilicale e la presenza del giovane Michelangelo impegnato nello studio dell’anatomia del corpo umano di cui, in breve tempo, avrebbe lasciato un saggio nel bel crocifisso ancora oggi custodito all’interno della Basilica. 

Dal felice connubio tra la lungimiranza dei frati agostiniani e il mecenatismo delle famiglie più abbienti scaturirono alcune tra le opere più interessanti tra quattro e cinquecento, eseguite da artisti del calibro di Filippino Lippi, Andrea Sansovino, Alessandro Allori e molti altri che ancora oggi arricchiscono il patrimonio artistico della Chiesa. 

 

Informazioni e prenotazioni: Eleonora Agostini 320 4063700 

 

Quota individuale di partecipazione: € 8,00 a persona e comprende visita guidata e biglietto di ingresso al Complesso conventuale di S. Spirito.