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SULLE ORME ........DELL'ACQUA

Fabio Rocca
Venerdì, 7 Ottobre, 2016

La città di Palermo ha avuto da sempre un rapporto quasi conflittuale con l'acqua sia essa piovana (leggi alluvioni) che fluente.Per fluente intendo l'acqua che da sempre ha circondato la città. Palermo, il cui nome antico "Panormus" significava "tutto porto" per la sua configurazione geografica, aveva ben tre fiumi, due cittadini il Keminia e il Papireto ed uno, diciamo così, extraurbano l'Oreto. Oggi i primi due sempre esistenti scorrono sotterranei mentre il terzo èridotto miseramente ad un ruscello di .......

Ma la città ha usufruito nel passato di ben altre risorse acquifere. Una sorgente, quella di Scillato e quella, appunto, del Gabriele che a sua volta era "affiancata" da altre tre CUBA, CAMPOFRANCO, NIXIO. La parola Gabriele deriva dall'arabo GABRIEL o GABERLLEI che significa grotta irrorante, che fu scoperta ed utilizzata, appunto dagli arabi già dal 1761 come recita nella parete una incisione : "fecit RC 1761" (eseguito dalla Regia Corte nel 1761).

L'acqua del Gabriele fino a qualche anno fa sgorgava dalla parete rocciosa della caverna a circa tre metri dal suolo. Oggi la falda si è ridotta e si vede emergere dal sottosuolo nelle vasche di raccolta. Comunque è sempre sufficiente per fornire sia la vicina borgata Rocca che la città di Palermo per la quale, tuttavia, viene accompagnata da altre acque (leggi Scillato, ecc.).

La visita del Gruppo Touring di Palermo che si è effettuata venerdì 7 ottobre u. s. con la partecipazione di circa 30 tra soci e volontari è stata condotta da Dott. Oreste Consoli, responsabile dell'unità GRI (Gestione Risorse Idriche) che con la sua dialettica ha suscitato notevole interesse e curiosità.

Il Dott. Consoli ha guidato il gruppo sia a visionare le diverse fasi di potabilizzazione delle acque nei suoi vari gradi, sia alle vasche di raccolta vere e proprie nelle quali risaltava chiaramente l'affiorare dell'acqua dal sottosuolo.

Interessante, infine, anche l'esposizione dell'antica forma di distribuzione delle acque, con tubi di vari diametri, che nel vecchio sistema misuravano, in mancanza di contatori, la quantità d'acqua (garbo, zappa, ecc.) che veniva erogata agli utenti secondo la loro necessità e/o richiesta.