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IL CLUB DI TERRITORIO DI PALERMO A CARINI

Fabio Rocca
Domenica, 4 Giugno, 2017

Il 28 maggio, appena tre giorni dopo la costituzione del Club di Territorio di Palermo, ben 42, tra soci e simpatizzanti hanno partecipato alla visita al Comune di Carini, località distante circa 20 km dalla città di Palermo.La cittadina è famosa per un imponente Castello, detto appunto della "Contessa di Carini", che è assunto agli onori della cronaca grazie ad una fiction televisiva andata in onda nel 2007. Ma Carini offre anche altre interessanti attrattive,forse meno note, quali l'Oratorio del SS. Sacramento e la Chiesa degli Agonizzanti.

Già nel percorso, dal pullman che si inerpicava verso la Rocca sovrastata dal Castello, potevamo ammirare la vallata sottostante che si stendeva sino al mare e all'orizzonte il profilo dell'Isola delle Femmine, tanto cara a noi palermitani. Giunti al Castello "La Grua-Talamanca" dal nome dell'ultima famiglia che ne fu proprietaria, i visitatori, condotti da due guide e divisi in due gruppi, dato il congruo numero di presenze, hanno potuto ammirare il prestigioso edificio nelle sue svariate parti, di epoche e architetture differenti. L'originaria struttura arabo-normanna ha subito notevoli modifiche nel corso dei secoli e il percorso lungo gli ambienti consentiva di conoscerne ed apprezzarne la sua eterogenea natura. Fra tutte la maestosa Torre Maschio.

Affascinante la visita ai vari saloni ed ambienti che, pur privi di arredi e mobili, mostrano pregevoli affreschi, soffitti in legno, ecc. tutti di grande interesse artistico. Alcune sale, le più "moderne", contengono una interessante mostra di "Pupi" siciliani, addirittura suddivisi tra quelli di origine palermitana e catanese che si distinguono per diversi particolari di costruzione. Paladini e marionette che raccontano la storia della Sicilia attraverso acconciature garibaldine, dei beati paolo, ecc.

Un gradito e spensierato intermezzo, nella sala dal tetto ligneo, a conclusione della visita, ci è stato offerto da un simpatico ed ecclettico medico sportivo, il chitarrista Vito Mannino, che con alcune canzoni dialettali, permetteva alla comitiva di godere dello spettacolo e nello stesso tempo consentiva un momento di riposo dopo il continuo saliscendi nei meandri del castello.

Lasciato il castello, ci si è diretti verso la piazza principale, dove sorge l'Oratorio del SS Sacramento decorato con prezioni stucchi di scuola Serpottiana. L'altare è sovrastato da una tela riproducente "L'ultima Cena" attribuita a Pietro D'Asaro, conquecentesco pittore siciliano, detto il monocolo di Racalmuto. La visita di Carini è proseguita e si conclusa nella vicina Chiesa degli Agonizzanti, anch'essa di Scuola Serpottiana, impreziosita da putti, festoni di frutta e fiori e da due "teatrini" a rilievo riproducenti quadri di agonizzanti.

Raggiunto il pullman, si proseguiva alla volta di Piano Margi, amena contrada collinare dove si trova un piccolo e gradevole rifugio agreste, immerso in una natura quasi incontaminata. Lungo il percorso non poteva mancare una velocissima sosta al Santuario della Madonna del Furci, meta di pellegrinaggi. Raggiunto Piano Margi, in questo confortevole ambiente, ci si è potuti riposare e distendere, gustando le appetitose specialità siciliane, prodotte localmente e servite con cura e dovizia dai capaci gestori.

Al termine di questa intensa ed appagante giornata, i partecipanti hanno fatto ritorno a Palermo, non senza congratularsi prima con gli organozzatori per il pieno successo dell'iniziativa.