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IL CARNEVALE DI SAPONARA (MESSINA)

Leone Saija
Giovedì, 23 Febbraio, 2017

L'evento di svolge, quest'anno, nelle prime ore del pomeriggio di martedì 28 febbraio a partire dalle ore 14,00.

E' uno dei più belli carnevali della Sicilia e si contraddistingue per l' assenza di carri allegorici. Esso, pur avendo subito negli anni inevitabili adattamenti e mutazioni stilistico-figurative, conserva intatto il nucleo narrativo principale, frutto di  un forte legame con la comunità di Saponara  che ha eletto e difeso nel tempo la rappresentazione rituale assumendola come tratto distintivo della propria identità culturale.

 

Le maschere principali del corteo carnevalesco, secondo lo schema figurativo che dall’ immediato dopoguerra si è conservato sostanzialmente identico fino ai nostri giorni, sono quelle dell’Orso , dei domatori e cacciatori e  dei suonatori di brogna.

La maschera dell’Orso viene trascinata in catene per le vie del paese  legata,  accompagnata dai suonatori di brogna (conchiglia marina). Pur essendo in cattività, l’Orso riesce a divincolarsi e assalire uomini e donne che incontra nel suo percorso, secondo un copione prestabilito. Con le donne  si rivela ambiguamente galante e le invita a ballare.

Segue la Sfilata del Principe e della Principessa, con la corte al seguito e intorno tante maschere.

La particolarità con cui Saponara celebra la ricorrenza del Carnevale presenta evidenti richiami con le vicende storiche di questa porzione del territorio peloritano. In particolare, la "presenza" dell'Orso e della Corte Principesca si rifanno alla costituzione sociale che in questi luoghi, come altrove, perdurò per più generazioni, divenendone elemento pregnate. Il Principe e l'Orso rappresentano la sintesi degli elementi che un tempo caratterizzavano l'uomo e il territorio di Saponara, la lotta tra il bene e il male, per una rifondazione utopica dell'ordine sociale.

Per chi volesse parteciparvi, tenga conto che deve lasciare l'auto lontano dal CENTRO abitato di Saponara e fare a piedi almeno 200-300 metri. Per chi non conosce i luoghi è opportuno parcheggiare l' auto lungo le due strade di accesso al CENTRO ,provenendo dalla SS113,