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I tesori del territorio metropolitano: Chiesa bizantina a Rometta

Leone Saija
Mercoledì, 30 Novembre, 2016

La sua costruzione risale al periodo tra il VI ed il X secolo d.C. E’ conosciuta come “Chiesa di Gesù e Maria” o, anticamente, “Chiesa di Santa Maria dei Cerei”, detta anche della Candelora o del San Salvatore. Rappresenta un bel esempio di architettura bizantina, sobria nelle forme e solida nella sua struttura dalla pianta a croce greca, sormontata da un cupolino emisferico. A causa di un’epidemia scoppiata tra il 1400 e il 1600, le pareti interne affrescate furono ricoperte da uno strato di calce viva, ma rimangono frammenti quali una madonna con il bambino e delle lettere in greco. La sua massiccia e compatta struttura, le hanno permesso di arrivare sino a noi quasi intatta salvandosi dai numerosi e distruttivi terremoti. Davanti alle tre porte d’entrata, rivolte verso il sole nascente furono portate alla luce numerose tombe di epoca bizantina. La chiesa, sorge di fronte  al campo in cui, nel 1038, ebbe luogo una sanguinosa battaglia tra gli arabi e i bizantini guidati dal grande generale Giorgio Maniace.