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I luoghi dell'infinito nel Parco Archeologico di Manduria, da visitare il 3 e 4 settembre.

Giovanni Colonna
Venerdì, 2 Settembre, 2016

Tra i siti archeologici più grandi d'Italia, si estende su di una superficie vasta quasi 16 ettari, il Parco Archeologico di Manduria custodisce alcune tra le testimonianze più importanti della civiltà messapica, tra le prime popolazioni che insediarono il territorio salentino con città e villaggi. Strategica fu Oria, Comune Bandiera arancione del Tci, non meno importante la città di Manduria, oggi nota soprattutto per aver associato il suo nome al vino Primitivo.Tra le testimonianze archeologiche più interessanti che è possibile ammirare nel Parco vi sono certamente il Fonte Pliniano e la Chiesa con cripta di San Pietro Mandurino, visitabili in questo prossimo fine settimana con due itinerari curati dalle guide turistiche aderenti a Confguide, la federazione nazionale delle guide turistiche di Confcommercio, che qui operano in accordo con gli assessorati alla Cultura e allo Sviluppo Economico del Comune di Manduria, che è proprietario e gestore del sito.

I luoghi dell'infinito è il titolo del programma di visite guidate che sabato e domenica, 3 e 4 ottobre, in concomitanza con i festeggiamenti patronali a Manduria in onore di San Gregorio Magno, hanno l'obiettivo di sottolineare l'antico e forte legame tra comunità, territorio e sacralità. Si accede con un ticket di solo tre euro. 

Sabato 3 settembre si entra nella chiesa e cripta di San Pietro Mandurino alle ore 16.00 e alle ore 17.00. Non occorre prenotare, basta recarsi all'ingresso in via dei Basiliani pochi minuti prima dell'orario d'inizio delle attività. Accompagnati dalla guidata turistica Luca Adamo, i visitatori hanno la possibilità di visitare l’edificio di culto  composto da una chiesa superiore e una cripta accessibile attraverso una scalinata ricavata nella roccia. La chiesetta è databile intorno al IX secolo mentre la cripta è sicuramente più antica, con pianta a due navate con ai lati diverse nicchie affrescate. Da San Pietro a San Gregorio Magno, pontefice e patrono della Città, nel corso della visita guidata si discute delle storie dei papi e dell’evoluzione della chiesa, si tratta il tema dei pellegrini e dei pellegrinaggi e si approfondisce il culto legato a San Pietro nel Salento e a Taranto. La visita delle ore 17.00 prosegue anche con l'itinerario nel Parco Archeologico che include il Fonte Pliniano, le mura messapiche, la necropoli. 

Domenica 04 settembre, il luogo dell’infinito è il Fonte Pliniano. Le visite guidate sono previste con partenza programmata alle ore 16.00, 17.00 e 18.00. Anche in questo caso non c’è bisogno di prenotare, ma basta presentarsi al cancello del Parco in Piazza Scegnu qualche minuto prima dell’orario scelto per la propria visita guidata. La guida turistica Rosalba Galeone si soffermerà sullo straordinario Fonte Pliniano, simbolo della Città, antichissimo luogo di culto pagano legato probabilmente ai riti in onore della Madre Terra o a una divinità delle acque, che conserva intatto il suo ancestrale fascino. Il visitatore è spesso colpito e attratto dalla misticità di questo luogo che risale certamente all'epoca messapica, a poca distanza dalle mura megalitiche. Il fonte deve il suo nome a Plinio il Vecchio che, avendolo visitato direttamente oppure avendone ricevuta descrizione da altri, lo descrive nella sua Historia Naturalis. È una grande caverna naturale accessibile da una larga scala scavata nella roccia che custodisce una vasca dove tuttora scorre l’acqua sorgiva narrata con stupore e meraviglia dallo stesso Plinio: il livello dell’acqua rimaneva costante malgrado nel passato se ne attingesse in abbondanza per ogni diverso uso. La visita guidata prevede l’itinerario che include anche le mura messapiche e la necropoli.