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GIORNATA BANDIERE ARANCIONI 2013 AD ALBERONA (FG)

Vincenzo D\'Onofrio
Sabato, 19 Ottobre, 2013

 

 

 

GIORNATA BANDIERE ARANCIONI 2013 AD ALBERONA (FG)

 

         La nebbia e alcune nuvole mi hanno accompagnato dalla pianura sino ad Alberona…ma arrivati in piazza Civetta, il cielo è apparso sgombro e tutto è diventato arancione.

         Il Comune, in tema, ha lanciato un concorso per angoli, vetrine, rigorosamente arredati in arancione (palloncini, fiori, frutta, ecc.)

         Ad accogliermi rappresentanti del Comune, e, puntualissimi, camperisti, ormai di casa nel piccolo Borgo.

         A nome del Touring Club Italiano, anche il mio messaggio di “benvenuto”.

         Poi, gambe in spalla, per visitare – guidati dagli occhi azzurri della brava guida - l’antiquarium Comunale (dove ho anche ammirato con enorme piacere, tra numerosi reperti e ricordi, una “Stele Daunia”) e su e giù nel centro storico: la torre del Gran Priore (un gioiello!), la chiesa di San Rocco che si affaccia sulla piazza Civetta, la chiesa Madre (con lo stemma dei Cavalieri templari sullo spigolo sinistro),  la chiesa di San Giuseppe (cappella gentilizia fam. De Nigris), archi, neviere, museo del bosco, centro visita del cinghiale…

         Su e giù, giù e su (salite-discese)!

         Non ho mai fatto, in vita mia, tanta strada…accompagnato da  mia moglie (molto legata ad Alberona, soprattutto per la poesia) e da un nipotino di 9 anni (Vincenzo Pio) che ha dovuto fare anche le veci del bastone, per sorreggere me! Al rientro, ecco la fontana muta, nella quale mi sarei tuffato con vero piacere.

         Non ho presenziato alle manifestazioni pomeridiane, per inderogabili impegni familiari, ma ho gustato “note, sapori e versi” in uno dei ristoranti, legati – con un filo d’oro - alla tradizione.

         Ho sbirciato qualche mano disegnata e personalizzata con creatività, e letto, tra l’altro: “Il Borgo della poesia”; “Dove le pietre raccontano”; “Altalena di sentimenti”; “L’Arte antica delle cose fatte bene”, “Piccolo grande Borgo” “Andar felici su è giù”…tutto vero, ad eccezione della non troppa felicità nell’andar su e giù, per un pigro, come me, che non fa più di due passi al giorno!

         Grazie Alberona

 

Vincenzo D’Onofrio Console TCI delegato