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Week end in Valsesia

Lunedì, 19 Agosto, 2013

Miriam Giubertoni, la Vice Console per la Valsesia mi ha invitata a conoscere la Valsesia. Una visita che consiglio ai Soci Touring. Ne vale la pena.

La Valsesia (in provincia di Vercelli) gode di una posizione geografica privilegiata. Incastonata tra le Alpi, si estende fino ai piedi del Monte Rosa. Può vantare vari primati. E’ considerata la “Valle più verde d’Italia”, il parco più alto d’Europa (Parco Naturale Alta Valsesia), la capitale italiana del rafting.

Alla splendida natura si accompagna un patrimonio culturale, storico e paesaggistico di grande valore.

Prima tappa della mia due giorni valsesiana, Campertogno, dove ho soggiornato presso l'affascinante Relais San Rocco (http://www.relaissanrocco.it). (foto 1 - 2 -3 - 4 - 5).

 

Seconda tappa, Varallo. Affiscinante cittadina dove abbiamo visitato la Pinacoteca (tra le più importanti del Piemonte), la Chiesa di Santa Maria delle Grazie con la superba "Parete Gaudenziana", ammirato il “puncetto”, un ricamo unico ed inimitabile che arricchisce i bellissimi costumi della tradizione popolare. Per gli appassionati si svolgono corsi per apprendere questa arte.

Con la funivia (la più ripida d’Europa) arriviamo al Sacro Monte di Varallo - patrimonio dell’umanità.  800 sculture in dimensioni reali, 45 cappelle. Una scenografia grandiosa, chiamata “Il gran teatro montano”, della vita e della via Crucis di Gesù (vedi lo Speciale Qui Touring “In Italia, sulle strade della fede) grazie al genio di Gaudenzio Ferrari e di Tanzio da Varallo (foto 1 - 2 - 3)

La “fabbrica” del Sacro Monte di Varallo riassunse le esperienze e le tradizioni locali, fondendole con l’opera di grandi pittori e architetti (Gaudenzio Ferrari, il “Tanzio”, Guarini, Vittone e Juvara).  In Valsesia nacque una vera e propria “accademia” di arte figurativa che produsse affreschi sparsi in tutta la Valle, statue lignee la cui importanza è riconosciuta a livello internazionale. 

Alla volta di Alagna, alla scoperta de “Coloni della Montagna”: il Museo Valser (foto 1 - 2 case del 1628). 

E poi visita alla Comunità di Mollia dove ho apprezzato un importante esempio di ecomuseo grazie al recupero del Mulino fucina di Piana Montana e di Casa Belli (foto 1 - 2), significativo modello dell'architettura valsesiana. 

Per chi desidera conoscere la Valsesia, potrà rivolgersi alla Vice console Miriam Giubertoni (email: miriam.giube@gmail.com), la cui competenza - è anche guida turistica – è garanzia di un soggiorno “da favola”. Grazie anche all'accoglienza di Giacomo Gagliardini, Presidente dei Sacri Monti, Massimo Lacerenza, Sindaco di Mollia, e di Paolo Vimercati, Sindaco di Campertogno e alla calorosa ospitalità di Marta della Vedova, responsabile Fiduciari TCI, originaria della Valsesia e appassionata divulgatrice dei tesori di questo territorio.