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Un esempio di crowdfunding a Torino

Alessandra Monda
Giovedì, 21 Febbraio, 2013

 

Palazzo Madama apre una sottoscrizione pubblica per acquistare un importante servizio di porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia Taparelli d'Azeglio, con un’iniziativa che per la prima volta in Italia coinvolge la cittadinanza in un’azione di restituzione e di risarcimento del patrimonio.

 

Diffusa all’estero con il termine crowdfunding (crowd, folla e funding, finanziamento), la raccolta pubblica di fondi a sostegno di individui o istituzioni tramite la mobilitazione di persone e risorse che insieme contribuiscono al raggiungimento di un obiettivo comune, è stata attuata in questi anni anche da rinomati musei come la National Gallery di Londra, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, il Louvre, che hanno acquistato, con l’aiuto dei cittadini, importanti opere d’arte per le loro collezioni.

 

L’acquisto del servizio della famiglia Taparelli d'Azeglio da parte di Palazzo Madama, è sostenuto in questo progetto di restauro della memoria dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, e avverrà grazie alla partecipazione di Abbonamento Musei Torino Piemonte con la finalità di arricchire il valore storico e artistico della Città.

 

Il servizio da tè e da caffè, datato 1730 e composto da 43 elementi che si sono conservati integralmente fino ad oggi, è riemerso alla storia dopo 100 anni di oblio e dopo tante peregrinazioni sul mercato antiquario. Verrà battuto all’asta da Bohams a Londra nel maggio 2013. L’aiuto della cittadinanza diventa quindi determinante per raccogliere entro marzo le 66.000 sterline (80.000 euro circa) necessarie per acquisire il servizio ed evitare che venga messo all’asta. Un gesto che impegna ciascuno di noi nei confronti della storia.

 

La scoperta dell’esistenza di questa preziosa opera di manifattura Meissen è avvenuta grazie allo studio di un dipinto di Massimo d’Azeglio del 1843 - “Natura morta con fiori e oggetti” - conservato nelle collezioni GAM e raffigurante proprio una di queste tazzine con lo stemma dei Taparelli: questo ha portato i conservatori di Palazzo Madama a un lungo e attento lavoro di ricostruzione storica, attraverso cui si è ritrovato il servizio, nel frattempo divenuto parte della Collezione Marouf e ora messo all’asta.

Il museo ha inoltre svelato l’errata attribuzione dello stemma che, a partire dalla scritta sulla custodia di reimpiego, assegnava il prezioso servizio alla famiglia ligure degli Spinola e non ai Taparelli.

 

Consapevole dell’importanza delle porcellane come testimoni di un passato glorioso e illustre, oggi Palazzo Madama si impegna  nella difficile impresa di acquistarle e di riportarle nella città che ha visto la famiglia d'Azeglio farsi protagonista dell'età risorgimentale.

 

Per partecipare, contribuisci con una donazione collegandoti a www.palazzomadamatorino.it  

 

Informazioni per il pubblico: 011 4433501 - sito www.palazzomadamatorino.it  

Ufficio Stampa: Daniela Matteu - Tanja Gentilini tel. 011 4429523 daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it e ufficio.stampa@fondazionetorinomusei.it