Scopri il mondo Touring

Alberi

Martedì, 7 Maggio, 2013

Non so se noi umani possiamo (o volendo riusciamo) comunicare con il mondo vegetale, ma sicuramente gli alberi lo fanno verso di noi.

Ci riescono con il ciclo delle stagioni  segnando che il tempo passa, regalandoci anche delle sensazioni di gioia, allegria, e voglia di fare  in primavera con le gemme e poi con la fioritura, di fresco ristoro d’estate con le grandi fronde ombrose, quando ormai la natura, rinata in primavera,   si esprime con tutta la sua forza ;

di leggera malinconia in autunno, anche se i colori delle foglie sono bellissimi; parrebbe che questo fosse l’ultimo sforzo che compiano prima di spogliarsi del fogliame e poter così entrare nell’inverno, la stagione del riposo.

Alcuni di loro sono diventati famosi per la loro età, come certi ulivi secolari che coi tronchi ritorti e accovacciati sulle radici, emanano in senso di solidità ,o per le loro dimensioni ,come il platano della Tesoriera con la sua circonferenza al tronco di 6.5 metri, o i cedri del parco del castello di Agliè con i loro 40 metri di altezza. Altri per la loro rara tipologia ( ben rappresentata nel giardino botanico del Valentino).

Anche la storia, o la credenza popolare, ne ricorda di famosi, come il platano che sorgeva nei pressi della attuale via Scialoja, di cui i “vecchi “ della zona dicevano che Napoleone Bonaparte entrando in Torino( ai tempi della battaglia di Marengo) si si riposò alla sua ombra.

C’è per me un albero col quale condivido il trascorrere del  tempo e lo vedo più alto, più grande, più fiorito…… più importante di tutti gli altri.