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Un sabato pomeriggio a Crema

Maria Antonietta Bordoni
Venerdì, 25 Aprile, 2014
Sabato 5 aprile 2014 nel pomeriggio i Volontari del Patrimonio Culturale del Touring di Cremona, si sono recati nella città di Crema per una visita ai principali monumenti della città accompagnati dai "Colleghi" Cremaschi.
Il ritrovo era stato fissato per le 15,10 davanti al Santuario di Santa Maria della Croce, bellissima chiesa rinascimentale sorta alla fine del '400 nel luogo in cui avvenne l'apparizione della Madonna a Caterina, moglie di Bartolomeo Pederbelli il quale l'aggredisce nel bosco e le mozza la mano, quindi l'abbandona morente.
La chiesa dall'aspetto bramantesco all'esterno circolare, l'interno si presenta ottogonale sormontato da una grande cupola e 4 cappelle laterali; il luogo più caro ai cremaschi è lo "scurolo" dove sostò in preghiera il beato Giovanni Paolo II. Al centro del santuario le 4 pale d'altare, l'adorazione dei pastori di Antonio Campi, l'adorazione dei magi e la deposizione di Bernardino Campi e la salita al Calvario attribuita a Carlo Urbino.
La seconda visita è dedicata a Palazzo Terni de Gregori, già Bondenti, risalente al settecento, uno dei più belli della città, fresco di restauro, soprattutto nei soffitti a cassettone, che vediamo per la cortesia dei proprietari. Il palazzo che presenta un'ala incompleta, esternamente è ornato di statue e oculi in ferro battuto.
Presso il Museo Civico di Crema e del Cremasco che occupa gli spazi dell'ex convento di S. Agostino ammiriamo gli affreschi di Giovan Pietro da Cemmo nel refettorio e la "casa cremasca" uno dei siti di "Aperti per Voi" a Crema. Ricostruzione di un ambiente agricolo abitato dal fattore tra la fine dell'ottocento e il primo novecento. Sono allestite la cucina e la camera da letto ma vi trova posto anche un interessante velocipide realizzato interamente in legno. Sulla tavola imbandita i piatti tradizionali cremaschi come i tortelli, il salva con i peperoni verdi e la "bertolina" con l'uva.
Facciamo un breve giro in piazza del duomo, chiuso da tre anni e mezzo per lavori, riapertura annunciata per sabato 12 aprile p. v., e piazza del Comune, entriamo per un attimo nella chiesa di S. Bernardino dove si sta celebrando una funzione che ci impedisce di soffermarci e per ultimo, visitiamo l'oratorio di S. Giovanni Battista, chiesa voluta da laici appartenenti alla omonima Confraternita alla fine del 1500, semplice nell'architettura ma all'interno, interamente affrescata da Gian Giacomo Barbelli.
Alla fine del percorso ringraziamo i Volontari e Colleghi cremaschi per l'accoglienza e la disponibilità ad accompagnarci per tutto il pomeriggio e ci scambiamo la promessa di ritrovarci di nuovo a Cremona.