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Mostra delle carte storiche della Sezione CAI di Cremona

Carmelo Pluchinotta
Domenica, 24 Novembre, 2013
Si è svolta sabato 23 novembre 2013 alle ore 10.00 la visita guidata dal prof. Antonio Sassi, della
mostra, allestita presso i locali dell'Archivio di Stato di Cremona, dedicata alle carte storiche della
sezione cremonese del CAI per festeggiare il 125° Anniversario della fondazione della Sezione di
Cremona.
Le carte esposte appartengono all'archivio CAI di Cremona che ne conta 130, mentre in mostra
se ne possono ammirare 23 fino al 30 Novembre p. v.
Le carte, tra cui la più antica risale al 1883, sono state per lo più redatte dagli Istituti Militari ed in
alcuni casi dagli stessi soci del CAI delle origini per rispondere alle necessità contingenti di
organizzare un'escursione in montagna.
La scelta delle carte da esporre è motivata o dal far conoscere i territori maggiormente frequentati e più facilmente raggiungibili o da curiosità come metter a confronto carte italiane e asburgiche nei territori di confine o rilevare come alcune denominazioni siano mutate nel tempo (ad esempio il M. Civetta indicato come M. Civita, derivante ad esempio da un toponimo dialettale italianizzato).
Molto interessante la guida del Dr. Sassi che ci ha dato anche alcune nozioni di costruzione delle
carte geografiche che sono nate originariamente per necessità belliche.
La mostra è arricchita da documenti esposti in vetrinette riguardanti le vicende dei due rifugi
appartenuti alla sezione di Cremona ed ora gestiti dal CAI di Vipiteno e dalle vignette e manifesti in tema, della collezione privata di Augusta e Fausto De Crecchio.
Nel ripercorrere le vicende storiche della Sezione CAI di Cremona, fondata nel 1888 si rilevano
chiaramente le affinità e la comunione di intenti con il sodalizio del Touring Club Italiano di cui
ricorrerà prossimamente il 120° anniversario: nello stesso logo, dove nel primo caso appaiono
picozze, corde e chiodi e nel secondo la ruota di bicicletta, ad identificare la passione che mosse i
primi fondatori. Gli stessi strumenti come cartine geografiche o indicazioni stradali nascono come
ausilio e sulla spinta degli appartenenti alle Associazioni ed ancor oggi dopo oltre un secolo è ben vivo il sentimento di appartenenza e di solidarietà che anima la "gente" sia del CAI e del Touring.