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Cremona:TCI Raffinate residenze estive nel cremonese

Maria Antonietta Bordoni
Martedì, 16 Giugno, 2015

La visita conclusiva della stagione che precede l'estate, organizzata dal Club di Territorio di Cremona in collaborazione con l'Associazione Culturale ADAFA, si è tenuta nel pomeriggio di sabato 13 giugno, sotto la guida competente ed appassionata di Elisa Bozzetti.

Il punto di ritrovo è fissato a San Giovanni in Croce proprio davanti all'ingresso della Villa Medici del Vascello che andremo a visitare subito dopo. L'edificio imponente e allo stesso tempo leggiadro con la bellissima loggia del piano nobile e la torretta a vela con l'orologio che la sormonta, ne fanno una delle più belle residenze di villeggiatura di Lombardia.

Di origine quattrocentesca il castello strettamente legato alle vicende della Corte di Ludovico il Moro, è famoso per essere stato abitato da Cecilia Gallerani, immortalata da Leonardo da Vinci nel quadro "la dama con l'ermellino" custodito a Cracovia. Si visitano gli ambienti del piano nobile, recentemente restaurati, desolatamente vuoti con alcuni bei soffitti a cassettone e qualche pavimento originale. Dopo l'abbandono degli ultimi proprietari i Medici  del Vascello, (nessun legame con i Medici di Firenze, ma piemontesi di origine) nel 1945, la dimora inizia un rapido declino di furti e spoliazioni.

Negli anni 2000 il Comune acquista la struttura e il parco di 120 ettari per la fruizione destinata agli abitanti e ai turisti.

Davanti alla facciata principale l'architetto Luigi Voghera agli inizi dell'ottocento crea il giardino all'italiana mentre nella parte retrostante trova sistemazione il romantico giardino all'inglese con essenze sia autoctone che d'importazione con costruzioni falsamente diroccate o di gusto orientale, l'ampio lago con zampilli d'acqua e imbarcadero,  la casa del tè, il pozzo e la casetta per i giochi dei bambini.

A soli tre chilometri è situato Casteldidone, celebre per i dolci meloni e per Palazzo Mina della Scala, nel cui giardino durante la stagione estiva si tengono manifestazioni e degustazioni del frutto.

Costruito nel 1569 ha un aspetto singolare per l'armonia di motivi residenziali e militareschi. Molto originali le doppie torrette.che ornano i lati della facciata. Visitiamo gli ambienti interni variamente decorati e arredati con gusto e la cappella con gli alberi genealogici delle famiglie dei proprietari Douglas Scotti e Mina della Scala.

Alla visita è presente il ,proprietario che tra il serio e il faceto narra la storia del fantasma del palazzo che annuncia una volta all'anno la sua presenza con i rintocchi della  campana.