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Cremona:"Inaugurazione della Mostra Il Po e il sacro. Santi e Madonne"

Maria Antonietta Bordoni
Mercoledì, 14 Ottobre, 2015

 Il 19 settembre u. s. alle ore 17 è stata inaugurata nella chiesa di S. Maria Maddalena la mostra, visitata il giorno precedente dal Presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi, allestita in collaborazione con i Volontari Touring del Patrimonio Culturale che ne garantiscono l'apertura per il progetto "Aperti per voi", "il Po e il sacro. Santi e Madonne".

In Santa Maria Maddalena, la chiesa delle "Mose", sono esposte per l'occasione le immagini dei Santi Geroldo, e San Rocco e sono ricordate le due principali feste sul Po con la statua della Madonna di Brancere e il Cristo di Vulpolu che sostituisce la statua portata via dalla piena del 2014.

La prof. Mariella Morandi, console TCI e curatrice, nella presentazione definisce la mostra non esaustiva, ma la base per una ricerca, un approfondimento futuro e segnala, sul primo altare a destra dal fondo chiesa, il rientro temporaneo, perchè tuttora in restauro, della statua lignea di San Rocco e ringrazia don Giuseppe Nevi e don Aldo Grechi che concelebrano la S. Messa.

Il sindaco Gianluca Galimberti, di ritorno da  un recente viaggio in Corea, riflette sul senso forte della storia di quegli abitanti e il desiderio di riscoprire le loro radici; vengono da un periodo difficilissimo di guerre e sofferenze ma la loro aspirazione è di investire in cultura e riscoprire la loro storia. Riscopriamo anche noi chi siamo, quali sono le nostre radici: tra queste ci sono i percorsi di santità, le nostre radici cristiane, il desiderio di spiritualità. La nostra è città di terra e di fiume e dobbiamo riconciliarci con l'acqua e la terra.

Il prof. Rescaglio dice di esser vissuto lungo il Po, e ha visto nel '51 la grande piena. L'Associazione "Al Dodas", di cui è fondatore, nasce per scoprire la propria storia; storia di gente che ha vissuto con dignitosa povertà.

"Mio nonno Mosé era pescatore" ricorda Rescaglio, i pescatori quando la pesca era abbondante si facevano il segno della croce prima della merenda in segno di ringraziamento per la fortunata pesca. Nei dintorni c'erano tre cappellette: "fermati o passegger..." Religiosità con la Madonna Regina Pacis invocata durante le incursioni aeree di "Pippo", il santuario di Isola Pescaroli sorge nel 1957, la Madonna della Fiducia, la Madonna Regina del Po perpetuano la custodia del fiume e la salvaguardia dalle innondazioni. Tuttora si rinnova la processione locale nel mese di maggio.

Nelle zone di confine, nelle zone precarie c'è sempre una statua di San Rocco. Tutto è destino dice la cultura contadina; negli anni '50 c'erano 60 famiglie di pescatori; si celebravano matrimoni e funerali sul Po e a San Daniele venivano date offerte per contribuire alle spese. Un'altra interessante usanza del tempo pasquale era quella di bagnare la catena del camino nell'acqua del Po, fare il segno di croce e trascinarla per le vie del paese per lucidarla.(incombenza per lo più dei ragazzi del luogo).

Intervento commosso di Don Aldo Grechi promotore della ormai nota e divenuta di interesse regionale processione della statua della Madonna di Brancere sul Po per la festa dell'Assunta.

Il Console Carla Spotti illustra i nuovi restauri in S. Maria Maddalena degli affreschi della cappella della natività e di San Genesio.

Infine Perni, dello Studio di Restauro ha illustrato le fasi del recupero della statua di San Rocco e Rita Bertoldi ne ha narrato la storia e il culto.