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Alla scoperta della civiltà contadina di Azzanello

Maria Antonietta Bordoni
Martedì, 20 Settembre, 2016

Domenica 18 settembre si è svolta la programmata escursione, guidata dalla prof. Liliana Ruggeri, nella campagna cremonese alla scoperta della civiltà contadina. Nelle località di Azzanello e Castelvisconti abbiamo visitato palazzi, chiese e cascine. La prima sosta avviene ad Azzanello per la visita del Museo "La Gremula" che è allestito nella cinquecentesca chiesa sconsacrata dedicata ai Santi Quirico e Giuditta, ma familiarmente chiamata "Cesulina". Il museo è aperto ai visitatori la quarta domenica del mese per l'intera giornata.

All'arrivo in paese, ad Azzanello, siamo accolti dal sindaco, da Enrico Olivani Donini e altri volontari che amorevolmente curano e arricchiscono il museo che si chiama così per l'attrezzo di legno che era utilizzato per produrre il pan biscotto, racconta la tradizione contadina del posto con innumerevoli oggetti tutti raccolti tra i residenti. Quello che più colpisce ad Azzanello è il grande spirito di coesione e solidarietà tra gli abitanti moltissimi dei quali si dedicano al volontariato.Significativo è il fatto che in Comune non esiste la minoranza.

In paese si trovano numerose e interessanti cascine tra le quali Cascina Grande, Castello, Convento, ricche di storia e dall'architettura colta con fregi in cotto e colonne ioniche.In paese ha vissuto e ha lasciato un'impronta importante il Marchese Stanga Trecco che da vero filantropo ha costruito l'asilo infantile e un'azienda casearia all'avanguardia per la fine dell'ottocento. Interessante l'esterno del Palazzo Stanga e il bellissimo giardino. 

Dopo il ricchissimo pranzo all'Agriturismo Agrimotta, comune di Castelvisconti, proseguiamo la visita della chiesa di Azzanello, ben conservata col campanile restaurato di recente, dedicata a S. Andrea. Ci accoglie il parroco che ci indica i tesori conservati: statue di S. Fermo e San Rocco, reliquiari, una tela di Trecourt, l'orgno Lingiardi e l'altare della Madonna del Rosario la cui statua in legno è andata distrutta durante un incendio, tranne la testa che è conservata nel museo; i misteri del Rosario che ornano l'ancona sono del pittore Andrea Mainardi detto il Chiaveghino. Concludiamo la visita a Palazzo Valcarenghi sede del Comune, dove visitiamo la sala consiliare affrescata e la recente biblioteca .

Alla fine della giornata grande soddisfazione da parte di tutti i soci presenti fra cui una coppia venuta per l'occasione da Torino.