Scopri il mondo Touring

Marzo con il Club di Territorio di Brescia

Francesca Poli
Mercoledì, 26 Marzo, 2014

Un weekend ricco di appuntamenti per Brescia e provincia:

Sabato 29 visiteremo il Santuario della Madonna del Carmine a San Felice del Benaco e la Pieve di Manerba.

Domenica 30 saremo in città nella bellissima chiesa di San Giorgio con "IL SOGNO CHE NON T'ASPETTI", pomeriggio culturale avente come temi il sogno e la musica. L’evento, appartenente alla rassegna MUSICA E OLTRE, avrà inizio alle ore 16.00 ed è realizzato grazie alla presenza dei Volontari di “Aperti per Voi”. L'ingresso è libero.
 

Ecco un'anticipazione della visita di sabato 29:

Il santuario della Madonna del Carmine ha avuto origine da una cappella dedicata alla Madonna  eretta verso la metà del ‘400. La piccola costruzione man mano andò allargandosi fino a raggiungere la non grandissima ma neppure modesta dimensione attuale, aggiungendo anche una struttura conventuale. La chiesa, retta dai Carmelitani, fu consacrata nel 1482. Fu soppressa con l’annesso convento nel 700, come moltissime altre strutture religiose e consegnata a privati. Nel 1952 fu riconsegnata ai padri Carmelitani che attraverso una serie di restauri la  fecero ritornare  per quanto possibile al suo originale splendore e giustamente ora si può affermare che il complesso del Carmine occupi un posto di rilievo tra i monumenti religiosi delle sponde del Garda e della Valtenesi. E’ giustamente famosa oltre che per la sua struttura architettonica romanico-gotica, anche per il ciclo di affreschi che decorano le pareti  nella navata e del coro.
 

A poca distanza dal santuario si erge la Pieve vecchia di Manerba. Era la “chiesa madre” di tutte le chiese e cappelle della Valtenesi, intitolata a Santa Maria di Tenesi. La sua fondazione risale al 1145, su resti di struttura romana già, sembra, trasformati in strutture cristiane. Delle strutture romane si conservano alcuni reperti nelle adiacenze. La  dimensione iniziale della Pieve, come risulta da alcuni documenti, doveva essere piuttosto modesta e poco curata. Nel XVIII perse la sua funzione di chiesa madre pur rimanendo sempre aperta al culto. La vecchia Pieve presenta una struttura a tre navate, con tre absidi, Architettonicamente la si può riferire al  periodo romanico. Subì nelle epoche successive numerosi interventi di ristrutturazione  ( a volte  più definibili di distruzione), non sempre rispettosi del carattere originario. Ne é un esempio la sostituzione della copertura del tetto a falde con le attuali volte. Le pareti delle navate erano in gran parte affrescate. Solo alcune sono rimaste e non sempre totalmente leggibili. Recenti restauri ne hanno tuttavia svelato la loro importanza e bellezza. La torre campanaria che si erge staccata di fronte alla facciata della Pieve risale alla metà del 500.
 

Per tutte le informazioni potete contattare il cdt di Brescia scrivendo una mail a brescia@volontaritouring.it