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Gli eventi di Maggio sul territorio di Brescia: Verolavecchia e i borghi rurali di Monticelli d'Oglio e Scorzarolo

Francesca Poli
Venerdì, 29 Aprile, 2016

Il 15 Maggio il Club di territorio di Brescia ha organizzato una giornata a Monticelli d'Oglio, Scorzarolo e Verolavecchia

Il nostro itinerario inizia con la visita al borgo di Monticelli d’Oglio, prosegue a Scorzarolo e si conclude a Verolavecchia con la visita alla chiesa di San Rocco e alla Parrocchiale.

Monticelli d'Oglio e Scorzarolo sono due microcosmi nella campagna di Verolavecchia, due tipici borghi della feudalità contadina aristocratica ed ecclesiastica nella bassa bresciana tra medioevo ed età moderna le cui strutture urbanistiche si articolano con razionale equilibrio tra la vecchia fortezza difensiva, la lussuosa villa per il riposo estivo del padrone, e le dimore a schiera per la residenza e il discreto controllo sociale delle famiglie dipendenti.

Monticelli è oggi frazione di Verolavecchia. Noto fino ai primi dell'Ottocento come Monticelli de Griffi, fu comune autonomo sino al 1842 anno in cui le autorità austriache decisero, in contrasto con la popolazione ed i nobili locali, l'aggregazione con il comune di Verolavecchia. Importanti ritrovamenti di reperti archeologici fanno risalire le prime notizie di questo interessante borgo molto indietro nel tempo. Materiali ceramici risalenti all’età del bronzo ed una importante necropoli romana confermano che il luogo è stato abitato fin dai primordi della storia. Il primo documento in cui si nomina Monticelli pare risalga all’814. In un diploma di Lodovico il Pio (figlio di Carlo Magno) si conferma la cessione di Monticulo da parte della badia benedettina di Nonantola a favore del monastero bresciano di S. Salvatore. Una successiva fonte certa ci riferisce che nel 1410 Pandolfo Malatesta, signore di Brescia, incamerò il latifondo di Monticelli di proprietà dei nobili Griffi, dopo che questi caddero in disgrazia parteggiando per i guelfi. Tuttavia il borgo continuò a chiamarsi Monticelli de’ Griffi fino all’avvento di Napoleone. Nel 1411 il feudo venne acquistato da Angelino Provaglio; inizia così un dominio che si protrarrà per oltre quattrocento anni. Anche Scorzarolo a nord di Verolavecchia, è un borgo rurale ricco di storia. Era la residenza di campagna dei frati Domenicani e ospitava un lazzaretto, oggi corte agricola semi abbandonata. L'antica curtis monastica si trasformò nel tardo medioevo in un piccolo borgo fortificato circondato da terrapieni e fossati ancora parzialmente conservati. Nel XIV secolo i Testi vi fecero costruire un castello a sud-ovest del quale i domenicani realizzarono nel Cinquecento un monastero con corte rustica che servì loro fino al 1797. In una mappa del 1655 conservata all'Archivio di Stato di Brescia è documentata la presenza di un possente torrione a difesa del borgo. Nel 1483 il castello di Scorzarolo fu conquistato insieme a quello di Verolavecchia dal Sanseverino.

La pestilenza del 1512-13 portò grande danno al territorio bresciano. La chiesa di San Rocco di Verolavecchia fu costruita in seguito ad un voto di tutta la popolazione ufficialmente stabilita con un atto del 15 marzo 1514. Inizialmente fu affidata alla scuola del Corpus Domini, in seguito passò alla confraternita di S. Rocco. Una iscrizione, sotto il campaniletto, nomina il proto maestro. Ultima tappa del nostro itinerario è la Chiesa Parrocchiale. Nel 1753 iniziarono i lavori della nuova fabbrica con l’erezione, prima di tutto, della facciata, quindi i muri laterali e l’abside. Diversamente dalla consuetudine del tempo, la parrocchiale di Verolavecchia presenta l’altare maggiore rivolto ad oriente.

 

Informazioni e prenotazioni:

Tel: 366 4378715 (dopo le 14)

brescia@volontaritouring.it

Numero max. di partecipanti: 30

La prenotazione deve essere effettuata entro Sabato 14 Maggio

Contributo di partecipazione: 5 € (gratuito per soci TCI)

Pranzo in trattoria con menu a prezzo fisso per tutti: 25 €