Scopri il mondo Touring

17 Maggio: visita alle chiese romaniche del basso Sebino

Francesca Poli
Sabato, 6 Giugno, 2015

Nel nostro consueto itinerario primaverile “fuori porta” abbiamo visitato i luoghi più suggestivi a ridosso della sponda bergamasca del lago d'Iseo che rappresentano una testimonianza significativa del romanico nel basso Sebino: Sant’Alessandro in Agros a Villongo, Sant’Alessandro in Canzanica ad Adrara  San Martino e Santi Fermo e Rustico a Credaro. Piccole chiese romaniche che non rientrano negli itinerari artistici più conosciuti, ma che sicuramente meritano di essere visitate e ammirate per la loro bellezza.

Il termine “Romanico” indica, per quanto riguarda l’architettura, l’arte dell’Europa Occidentale dalla fine del secolo X alla metà del secolo XII in Francia e al primo decennio del XIII in Italia, Spagna, Inghilterra e Germania. Nell’area del Basso Sebino, cioè del basso lago d’Iseo, si è sviluppata una vera e propria cultura romanica, con l’edificazione di numerose chiese, grazie alla presenza di maestranze particolarmente valide, in grado di recepire e applicare istanze e suggerimenti anche impegnativi. Il risultato è una serie di edifici particolarmente interessanti sia sotto il profilo architettonico sia per la ricercatezza di soluzioni a volte inusuali nel panorama romanico bergamasco e bresciano. Si tratta in genere di edifici di piccole dimensioni, caratterizzati da una marcata semplicità costruttiva che però non trascura del tutto scelte decorative come le raffinate archeggiature cieche o le scelte applicate alle torri campanarie, con l’utilizzo delle bifore con colonnina centrale e capitello a gruccia ampio quanto lo spessore delle murature. L’utilizzo di materiali quali la pietra da taglio, finemente sagomata o più grezza, accostata ai ciottoli di fiume e ai laterizi (questi ultimi sovente impiegati nella realizzazione di ghiere ed archetti ciechi) sottolinea una sensibilità e una ricerca del gusto nelle maestranze del tempo. Molti edifici hanno subito nel corso del tempo trasformazioni massicce che hanno in gran parte o del tutto cancellato gli originari caratteri romanici; altri risalgono addirittura all’alto medioevo o sono stati costruiti su antichi templi pagani.