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Bicibarca nel Parco del Mincio

Giampiero Donzelli
Lunedì, 10 Gennaio, 2011

 

BICIBARCA NEL PARCO DEL MINCIO

26 settembre 2010

Per chi arriva a Mantova dal Ponte di San Giorgio, desta sempre stupore vedere la città affacciata sull’acqua. La splendida veduta di Mantova che si può godere oggi è la stessa che c’era nel ‘500, la causa di tutto questo é la presenza di questi specchi d’acqua, formati dal Mincio, che di fatto, hanno fatto sì che il tempo si sia fermato, contrariamente a tutte le altre città che sono circondate da bruttissime e tristi periferie.

Siamo partiti alle 9.30 proprio dal lago Inferiore per andare a scoprire da dove arriva l’acqua che circonda Mantova, percorrendo la ciclabile che si snoda attorno la città in riva ai laghi. Costeggiato il lago di Mezzo dopo il Castello di San Giorgio, siamo arrivati sul lago Superiore

 

 

 

e dopo averlo ammirato da ponticelli sospesi abbiamo imboccato la Ciclabile Mantova-Peschiera che attraverso campi e stradine ci ha portato sull’argine del Canale Diversivo.

Abbiamo percorso tutta la strada alzaia fino a Soave dove si incontra la confluenza del Canale Scaricatore Pozzolo-Maglio

 

 

 

e da lì abbiamo proseguito fino a Sacca di Goito dove c’è un grande sbarramento. E’ il sostegno regolatore del Mincio, manufatto idraulico che regola la quota del  fiume fino a Mantova, proteggendo la città dall’eccesso di acqua che arriva dal Garda.

La biciclettata è proseguita poi per strade secondarie fino a Rivalta sul Mincio, antico paese di pescatori e oggi grazioso borgo turistico in riva al fiume, dove abbiamo visitato il Centro Parco ubicato in una vecchia corte rurale ristrutturata che ospita l’Ecomuseo Etnografico del fiume. Un gustoso pranzo al sacco in riva al fiume e un meritato riposo hanno concluso la biciclettata di circa 25 km.

 

 

 

A metà pomeriggio ci siamo imbarcati  sul battello  “Enigma”.

 

 

 

Mosso da energia solare, il battello silenziosamente si è addentrato nella Riserva Naturale “Valli del Mincio” che, in una giornata di splendido sole, si è mostrata in tutta la sua bellezza, ricca fauna e ornata da una grande varietà di piante e fiori.

 

 

Superati i canneti e i meandri del fiume siamo arrivati sul Lago Superiore, dove le grandi distese del Fior di Loto caratterizzano l’ambiente e fanno da corona al profilo di Mantova che si scorge da lontano con l’inconfondibile silhouette della cupola di S.Andrea.

 

 

Alle 17.30 siamo sbarcati in località Belfiore, di risorgimentali memorie, in riva al lago e ripresa la ciclabile in breve tempo siamo ritornati al punto di partenza, giusto in tempo per godere di un fantastico e romantico tramonto di Mantova che si specchia in riva al lago.

 

 

Antonio Lodigiani