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O la borsa o la vita

Rosita Corsello
Mercoledì, 11 Gennaio, 2012

Ben lontana dal voler apparire alla stregua di una minaccia, la dicitura che forma il titolo di questo post, vuole essere per la verità unicamente un consiglio pratico dedicato a quanti si stanno organizzando per venire a Genova per visitare la mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin” presente a Palazzo Ducale fino al 15 aprile prossimo venturo.

 

E’ con l’ironia che mi contraddistingue, che mi piace raccontare l’episodio che ho vissuto in prima persona, quando il 6 gennaio – giorno dell’Epifania – mi sono recata con un’amica a Palazzo Ducale per visitare la mostra del grande “Vincent”.

 

Dopo una ragionevole “coda” alla biglietteria, munite di regolare tagliando, io e la mia amica ci avviciniamo rapidamente all’ingresso vero e proprio delle sale espositive: le luci soffuse cominciano a sollecitare l’interesse per quanto si proporrà ai nostri occhi e lo stato d’animo è pronto a lasciarsi permeare da un’ineffabile magia… Ma (stento ancora a crederlo!) nel preciso momento in cui i nostri biglietti per l’ingresso, stavano per essere controllati dal personale addetto all’accoglienza dei visitatori, ecco che l’animo già permeato di quella magia poco sopra accennata, viene drasticamente riportato alla realtà da una voce che - seppure garbata - non lasciava il minimo spazio per essere disattesa: “Gentili signore…” - afferma – “le borse devono essere lasciate all’ingresso, altrimenti non potete entrare!”

 

Chiedo spiegazioni piuttosto seccata… faccio notare che se poter lasciare il “bagaglio” al “guardaroba” può essere cosa gradita per il turista che viene a vedere la mostra trovandosi in città di passaggio, per un visitatore che ha con sé unicamente i tradizionali effetti personali, dover lasciare la propria “tracolla” o il proprio borsello (oltretutto di piccole dimensioni), costituisce invece un vero e proprio disagio...

 

Immagino persino che possa trattarsi di uno scherzo “befanesco”, ma la fanciulla addetta all’accoglienza è irremovibile… quelli sono gli “ordini superiori” e quindi, o si lasciano le borse o non si entra! E per tentare di dare una spiegazione a quanto fermamente asserito, aggiunge che le borse vanno lasciate poiché ci sono “molti visitatori” e “poco spazio”…

Ho preferito non continuare in una comunicazione perfettamente improduttiva...; ho prelevato dalla mia “tracolla” il cellulare, il portafoglio, le chiavi di casa e poco altro che ho provveduto a sistemare nelle tasche che per fortuna avevo a disposizione e ho lasciato la mia borsa - semivuota - al guardaroba…

Il disagio ed il fastidio di aver dovuto visitare la mostra (tra le sale per la verità neppure affollate), dopo un episodio del genere, sono stati compensati ad ogni buon conto dall'indiscutibile bellezza della mostra in sé e per sé e dall’ironia e dalle risate che sono state sollecitate da quanto appena raccontato.

Non ho potuto fare a meno infatti di immaginare, tutta una serie di ipotizzabili condizioni necessarie per poter visitare quelle sale espositive tanto intriganti, dovendo tuttavia tener conto di quella assai poco credibile motivazione per l’appunto attribuita ai “molti visitatori” e al “poco spazio”!

Dunque!

1) Per poter accedere alla mostra, le visitatrici e i visitatori devono indossare rispettivamente taglie non oltre la 44 e la 48.

2) Per poter accedere alla mostra, è consigliato presentarsi a digiuno.

3) Per poter accedere alla mostra, chi è in sovrappeso deve dimostrare di essersi messo a dieta da almeno sei mesi.

4) Le signore in dolce attesa dovrebbero pagare due (o più) biglietti di ingresso.

 

Potrei continuare, ma mi fermo qui…con il consiglio pratico rivolto a chi si sta organizzando per venire a Genova per la mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin”, di organizzarsi al meglio tenendo conto della iniziale dicitura presente in questo post: “O LA BORSA O LA VIsiTA”, dell’episodio che ho raccontato e (per proseguire con l’ironia), di riflettere anche solo per un attimo, sulla formulazione stessa del titolo della mostra che - riferendosi appunto al viaggio e, conseguentemente, ad un ipotetico bagaglio del viaggiatore - difficilmente potrebbe porre come condizione a quest’ultimo l’abbandono del bagaglio stesso per… essere visitata!