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A Mele - nell'entroterra genovese - il Museo della carta

Rosita Corsello
Domenica, 24 Aprile, 2011

Mele, ha conosciuto nel passato un’epoca d’oro nei commerci e rinomanza mondiale legati alla sua florida industria cartaria.

Causa prima del fiorire e dell’espandersi della manifattura, fu sicuramente l’abbondanza e la costanza delle acque fluviali che fornivano energia a mulini e ferriere, finché attorno al 1400 non vi fu introdotta l’industria della carta, sviluppatasi a tal punto, che nel 1588 furono censite quaranta cartiere.

 

La carta prodotta tra il Cinquecento e il Seicento era così pregiata, da essere la sola usata nelle corti e nelle cancellerie di Spagna e Inghilterra, perché considerata la più solida e l’unica a resistere ai tarli, essendo prodotta con stracci di lino e di canapa.

 

"...In tutta Europa altra carta non s'adopra che quella dé Genovesi"

(A.S.G., Archivio Segreto, 2944, 27 maggio 1567)

 

Era tanta la richiesta di carta genovese, che accadde anche allora quello che succede oggi con la contraffazione dei prodotti pregiati e il Senato della Repubblica di Genova fu costretto a difendere il marchio originale proibendo con legge l’emigrazione di paperai e macchinari fuori dal territorio della Repubblica e vietando l’esportazione degli stracci, materia prima per la produzione cartaria: da allora, probabilmente, ebbe origine il proverbio “tutte e strasse van a Ütri”.

L’attività raggiunse il suo massimo sviluppo verso la fine del Settecento, periodo in cui nel bacino del Leira, si contavano circa sessanta cartiere.

 

Il Centro di Raccolta, Testimonianza ed Esposizione dell’Arte Cartaria viene inaugurato nel 1997 grazie alla collaborazione del Comune di Mele e della Provincia di Genova e si trova nell’ex Cartiera Sbaraggia di Acquasanta, risalente al 1756.

 

Il Museo è unico nel suo genere perchè situato all'interno di una fabbrica "do papé" con ancora i vecchi macchinari ed attrezzi utilizzati fino al 1985.

 

E’ qui che - con l’occasione delle visite guidate - i maestri cartai introducono i visitatori all’antica arte della produzione della carta fatta “ a mano” mantenendo vivo il ricordo del passato e del duro lavoro che si svolgeva tra le mura degli “edifizi per lo papero”, affinché ciò che è stato non vada definitivamente perduto e per offrire l’opportunità alle generazioni più giovani di conoscere ed imparare qualcosa di una realtà lontana… Una realtà che costituisce il passato collettivo e le radici storiche tanto della piccola comunità melese quanto di tutti.

 

Per le informazioni relative agli orari di apertura e agli appuntamenti per le visite guidate al museo, è necessario rivolgersi a:

Comune di Mele  p.zza Municipio, 5 - 16010 Mele (GE)  - Tel: 010.6319042

Museo della Carta  010.638103