Scopri il mondo Touring

Roma: Conferenza "I siti archeologici a rischio erosione costiera"

Elisa Bucci
Lunedì, 20 Aprile, 2015

Ecco alcune immagini dell'interessantissima conferenza sul tema "I siti archeologici a rischio erosione costiera" tenuta dal nostro socio volontario Federico Boccalaro sabato 18 aprile, presso la Libreria del TCI.

Che l’Italia sia un paese ad altissimo rischio idrogeologico è ormai tristemente noto. Esistono, poi, testimonianze di questo fenomeno molto meno drammatiche ma assai significative perché riescono a mettere in luce come, dopo secoli di pacifica convivenza tra uomo e ambiente, basti veramente poco per rompere l’equilibrio.

E’ il caso dei siti archeologici costieri, che dopo millenni di storia si trovano minacciati da una incalzante erosione. Il moto ondoso e le alluvioni in pochi anni possono inghiottire decine di metri di costa e di reperti archeologici. Come sempre, però, la spiegazione ai disastri c’è ed è spesso imputabile all’opera dell’uomo: ad esempio (vedi il caso recente di Kamarina, RG), l’ampliamento di un porto.

Secondo i nuovi orientamenti di Ingegneria Ambientale Costiera, le coste si possono proteggere con opere flessibili a basso impatto ambientale, come ripascimenti protetti, barriere frangiflutti soffolte, pennelli permeabili, geotubi, schermature, rivegetazioni, rivestimenti in legname e pietrame, ecc., che possono anche riqualificare l’ambiente naturale in cui il bene archeologico è inserito.

Federico Boccalaro ha passato in rassegna diversi casi di degrado di siti archeologici lungo le coste italiane e dei possibili rimedi eco-compatibili, utilizzando tecniche di Ingegneria Naturalistica.