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Noleggio Obbligatorio ombrelloni su spiaggia libera a Roma

marco Rossi
Sabato, 5 Agosto, 2017

Da alcuni anni l’ordinanza del Comune di Roma che regola la stagione balneare vieta di introdurre cani e altri animari da compagnia sulle spiagge per tutto il periodo compreso fra il 10 maggio e il 30 settembre, limitando l’ingresso degli stessi ad alcune aree appositamente delimitate.

Per il 2017, analogamente a quanto previsto dalle ordinanze degli anni precedenti, tale area è individuata nella spiaggia libera di Castel Porziano (tra Torvajanica e Ostia), via Litoranea, 1° cancello (art. 7 ordinanza n. 65 del 29/04/2017).

Come si evince dall’ordinanza (art. 7.1 e art. 6.1 lettera j) la suddetta spiaggia rientra nell’elenco delle spiaggie libere, perciò come tale deve essere, ed è sempre stata, gratuitamente accessibile.

L’area, denominata Free Dog Village, è gestita dall’associazione “Amici di Max” i cui addetti, già dalla scorsa estate, accolgono gli avventori verificando che ogni cane abbia il microchip e sia in regola con le vaccinazioni, forniscono al bisogno ciotole (su cauzione) e acqua per gli animali e si assicurano che ogni cane abbia a disposizione una zona d’ombra individuale.

Per tale motivo, lo scorso anno, gli stessi mettevano a disposizione il noleggio di un ombrellone qualora i detentori dei cani non ne avessero uno di proprietà.

 

Cosa è cambiato purtroppo quest’anno:

Quest’anno l’approccio dell’associazione è mutato, infatti gli addetti della stessa non permettono più agli avventori di introdurre in spiaggia ombrelloni di proprietà, costringendoli verbalmente a noleggiarne uno a pagamento, al costo scontato di 5 euro se tesserati (la tessera costa 10 euro) altrimenti al costo di 7 euro per l'intera giornata, facendo in tal modo venir meno la caratteristica di gratuità della spiaggia libera.

 

Su richiesta di spiegazioni gli addetti rispondono che quest’anno l’associazione ha presentato in Circoscrizione un piano di sicurezza aziendale in base al quale, per la sicurezza dei lavoratori, non è più possibile introdurre nell’area ombrelloni “non a norma”.

Ci si chiede quindi se un piano di sicurezza aziendale possa limitare un diritto di terzi e cosa si intenda per ombrellone “a norma”.

 

Tralasciamo le risposte piuttosto pittoresche date dai gestori a tale domanda, fra cui quella che i loro ombrelloni rispetterebbero uno standard costruttivo dichiarato nell'etichetta cucita sulla stoffa, che invece altro non è che un'etichetta obbligatoria relativa ai materiali tessili.

Se si osserva invece il cartello che i gestori dell'area hanno esposto sul sentiero che conduce all'ingresso (vedi foto) si legge quanto segue (punto F):

 

I proprietari/detentori dovranno assicurare il benessere dei cani provvedendo a garantire zone d’ombra e fornendo acqua per abbeveraggio. A tal fine è possibile noleggiare l’ombrellone e/o il Kit WELLDOG. Ogni cane deve avere la sua zona d’ombra tramite idoneo ombrellone individuale. Per ombrelloni e attrezzature proprie, le stesse devono riunire specifici requisiti di sicurezza previsti dagli art. 351, 373 del Dpr 574/1955 e dal Piano operativo della sicurezza aziendale. […] Per prevenire incidenti sul lavoro e per motivi di sicurezza è vietato introdurre ombrelloni non a norma. […] Nel caso di attrezzature proprie (ombrelloni, ecc…) le stesse dovranno rispondere a precise condizioni di sicurezza rilasciando apposita dichiarazione liberatoria di responsabilità.

 

Peccato che il riferimento normativo citato, ossia il dpr 574/1955, sia innanzitutto grossolanamente errato, in quanto recita (fonte www.normattiva.it):

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 maggio 1955, n. 574. Autorizzazione al Ministero della pubblica istruzione ad accettare, per conto del Conservatorio di musica "C. Monteverdi" di Bolzano, una donazione. (GU n.168 del 23-7-1955 )

Decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1953, col quale, sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione, il Ministero della pubblica, istruzione, quale organo dello Stato, viene autorizzato ad accettare, per conto del Conservatorio di musica "C. Monteverdi" di Bolzano, la donazione di un pianoforte Steinway e di un busto in marmo, opera dello scultore Canciani raffigurante Riccardo Wagner, disposta in suo favore dalla sig.ra Ida Mayer in Rubens.”

 

Volendo invece considerare l’ipotesi che i gestori dell’associazione abbiano anagrammato il numero del dpr e abbiano voluto far riferimento al dpr n. 547 (invece che 574) dello stesso anno, apparentemente più attinente…

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 aprile 1955, n. 547. Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. (GU n.158 del 12-7-1955 - Suppl. Ordinario )”,

si nota che, sebbene questo contenga gli Artt. n. 351 e 373, questi

 

1- risultano abrogati, così come l'intero provvedimento

2- non recano norme specifiche sugli ombrelloni da spiaggia, facendo invece generico riferimento alle misure di sicurezza che devono essere adottate dai lavoratori che manipolano materiali pericolosi.

 

Art. 351 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 9 APRILE 2008, N. 81))

Agli effetti dell'applicazione delle norme del presente Titolo, si intendono pericolosi o nocivi i prodotti o materie: infiammabili, esplodenti, corrosivi, a temperature dannose, asfissianti, irritanti, tossici o infettanti, taglienti o pungenti.

Art. 373 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 9 APRILE 2008, N. 81))

Nella fabbricazione, manipolazione o impiego di materie o prodotti taglienti o pungenti quali lamiere sottili, trucioli metallici, vetri, aghi, devono essere adottati mezzi, sistemi meccanici o attrezzature, atti ad evitare il contatto diretto delle stesse materie o prodotti con le mani od altre parti scoperte del corpo o comunque a ridurre al minimo la pericolosità della manipolazione.

 

Anche volendo considerare che gli ombrelloni da spiaggia siano da considerarsi "materiali taglienti o pungenti" e che quindi debba essere evitato "il contatto diretto con le mani od altre parti scoperte del corpo", cosa che già di per se appare esagerata e pretestuosa, rimane aperta la domanda fondamentale: "cosa hanno di diverso gli ombrelloni noleggiati dall'associazione?". La risposta non può che essere: NULLA, in mancanza di altre specifiche norme che regolamentino lo standard costruttivo degli ombrelloni affinché essi possano essere considerati "sicuri".

 

Inutile dire che la dichiarazione liberatoria di responsabilità, citata sul cartello, non viene nella pratica accettata.

 

In conclusione:

Le pretese dell’associazione circa il noleggio obbligatorio degli ombrelloni appaiono ingiuste, poiché fanno venir meno la caratteristica di gratuità della spiaggia libera. Inoltre le motivazioni addotte a supporto dagli stessi gestori risultano completamente approssimative e prive di contenuto.

Il municipio X e la Polizia Municipale di zona sono stati informati dei fatti, sebbene per ora non abbiano posto in essere alcuna misura per far tornale la situazione alla normalità e ripristinare il diritto dei cittadini di fruire gratuitamente della spiaggia libera.