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Giornata delle Ferrovie dimenticate

Sergio Ferroni
Martedì, 8 Gennaio, 2013

2 marzo 2013 – Giornata delle Ferrovie dimenticate o da non dimenticare.

In occasione della giornata delle Ferrovie Dimenticate il Club del Territorio Bologna del Touring Club Italiano, il gruppo Fiduciari Bologna in collaborazione con il CAI sez. di Porretta e gruppo Fiduciari Pistoia e con la collaborazione delle Pro Loco di San Mommè, di Piteccio e di Castagno organizza un’escursione  alla scoperta della  Ferrovia Porrettana  nel  tratto tra Pracchia  e Pistoia. La Ferrovia Porrettana (Pistoia - Bologna), i cui lavori di costruzione si conclusero nel 1864, sarà per decenni la dorsale del paese, sopportando un traffico via via sempre più crescente e sperimentando le innovazioni tecniche in campo ferroviario (curve rialzate, sistemi di ventilazione delle gallerie, impianti di trasmissione idraulici, binari di salvamento e lanciamento). Il problema più rilevante della Porrettana è sempre stata la forte pendenza nel tratto Pistoia-Pracchia (oltre il 25 per mille, ovvero al limite per una ferrovia a scartamento ordinario) unita alla trazione effettuata con le locomotive a vapore, i cui fumi ristagnavano nelle gallerie. Solo con l'avvento della corrente elettrica e di nuovi mezzi i viaggiatori ed il personale avrebbero migliorato i loro viaggi. Per gli appassionati di archeologia industriale e, ovviamente, di ferrovie, la Porrettana trasmetterà sempre un fascino particolare ed avvicinarsi ai manufatti (con la dovuta attenzione) riporterà indietro nel tempo, quasi come se non siano passati già 148 anni dall'inaugurazione.

L’escursione  si svolgerà nella giornata del 2 marzo in quanto il giorno 3, essendo festivo, nella fascia oraria dalle 8,00 alle 13, non ci sono collegamenti ferroviari ne auto sostitutivi nella tratta tra Porretta Terme e Pistoia e viceversa, da Castagno - Piteccio -  Corbezzi(*) e avrà lo scopo di fare conoscere l’arditezza di questa ferrovia che venne inaugurata  il 2 novembre 1864 e il primo treno che la percorse impiegò sei ore e un quarto da Bologna a Pistoia presenti il ministro dei Lavori Pubblici  Jacini e il Sindaco di Bologna Carlo Pepoli.

 In occasione dell’inaugurazione i giornali dell’epoca scrivevano:

” la Gazzetta delle Romagne” (3 novembre 1864)

 Tutto il tronco è di per se stesso uno dei più bei lavori dei nostri tempi ma il tratto da Pracchia a Pistoia è un vero miracolo d’arte, è una di quelle opere che rilevano la potenza del  genio che sa affrontare e vincere le più ardue difficoltà”.

“Il corriere dell’Emilia”

“Da oggi i gioghi dell’Appennino  sono varcati  dalla locomotiva, e da Torino a Livorno in 14 ore di cammino, viaggiatori, merci e prodotti  dell’agricoltura porteranno la  prosperità e la vita in mezzo alle popolazioni rigenerate dal sole della libertà”

Il Telegrafo di Livorno in un articolo  del 24 novembre 1863, in occasione dell’inaugurazione del tratto Pracchia  Vergato presente sua Maestà Re Vittorio Emanuele II, scriveva:

“…..Ove sono ora l’Austria, superba della sua linea del Semmering (frutto, fra l’altro… dell’ingegno veneto, quindi italiano!) e la Svizzera, con le sue ferrovie di montagna tante celebrate da coloro che si dicono “i Touristi”? Ora è la nostra Italia che scende in lizza e presenta orgogliosa al mondo una nuova impresa titanica, che supera la stessa ciclopica Ferrovia del Frèjus- Moncenisio! È la nostra Italia che può vantare quella che è forse la più geniale e ardita linea ferroviaria del mondo!”

Infatti la linea dopo aver attraversato in galleria l’Appennino (galleria dell’Appennino mt. 2725 con una pendenza  del 24,3 per mille) in 22 km scende dai 616 mt. s.l.m. di  Pracchia  ai 67 mt. s.l.m. di Pistoia.

Da quel giorno tanti personaggi illustri hanno percorso la linea da RE Vittorio Emanuele II nel suo viaggio da Torino a Firenze, in occasione dello spostamento della Capitale da Torino a Firenze del neo Regno d’Italia, sui binari della Porrettana fece l’ultimo viaggio la salma del Milite Ignoto verso Roma……Ora  dopo 148 anni la linea è destinata ad un solitario abbandono è per questo che il Touring Club , il Cai  e le istituzioni locali vogliono mantenere vivo il ricordo di un’opera  unica nel suo genere che fu il 1° collegamento ferroviario tra l'Italia Settentrionale e quella Centrale e che per 70 anni vide transitare tutti i treni, da Nord a Sud, prima della costruzione della Prato - Bologna che, a sua volta, è stata  soppiantata dall'Alta Velocità tra Firenze e Bologna. Oltre all’escursione programmata  il 3 marzo, altre escursione verranno effettuate, in collaborazione con il Cai di Porretta alla  scoperta della Linea tra Porretta e Pistoia per ammirare e conoscere le opere d’ingegneria che hanno valso l’iscrizione della Linea nella lista dei Beni patrimonio dell’Umanità.

Probabili escursioni:

 

itinerario

data

Ritrovo a

ora

 

PORRETTA TERME – MULINO DEL PALLONE  

 

20/04/2013

Porretta F.S

 

 

 

MOLINO DEL PALLONE  - PRACCHIA

 

25/05/2013

 

 

 

PRACCHIA – SAN MOMME’

 

14/09/2013

 

 

 

SAN MOMME’ – CORBEZZI

 

23/03/2013

 

 

 

COPRBEZZI – VALDIBRANA  (PISTOIA)  

 

12/10/2013

 

 

Le escursioni potrebbero subire variazioni a causa del tempo - -Per informazioni :

 C.A.I  di Porretta info@caiporretta.it , sul sito: http://www.touringclub.it/club/pg/groups/23188/vie-dell-emilia-romagna/ dove verranno pubblicati di volta in volta i programmi relativi all’escursione.

Punto Touring Bologna – By Pole Pole Viaggi Viale Oriani 17 40137 Bologna -Tel. 051 6360962

 

 (*)

  Programma Giornata delle Ferrovie dimenticate 2 marzo

 

Escursione lungo la linea Porrettana nel tratto tra le stazioni di Piteccio –Corbezzi e Castagno.

Ritrovo dei partecipanti alla Stazione di Castagno per le ore 10.00.

L’escursione si svolgerà in due momenti:

La mattinata un itinerario circolare con partenza da Castagno, seguendo  “ il sentiero del capriolo e il sentiero del vapore, “dove sarà possibile effettuare una visita al piccolo museo dedicato alla porrettana, per rientrare a Castagno verso le ore 13.oo per una merenda al sacco. Nel corso della camminata avremo modo di osservare alcune delle opere più significative della linea quali la trincea di Vinacci e le gallerie idrauliche e un pozzo di areazione e alcuni scorci suggestivi della linea e il maestoso ponte di Piteccio  (48 mt.) . Nel pomeriggio, lasciato Castegno, seguendo il sentiero “del Merlo”  e toccando piccoli borghi agresti, attraverso una natura incontaminata, raggiungeremo la stazione di Corbezzi; stazione unica nel suo genere in quanto posta tra sei gallerie, e qui avrà termine la nostra escursione.  ( H 1,45/2,15).

Con la collaborazione delle Pro Loco di San Mommè, Piteccio e Castagno, CAI sez. A.A.B, Fiduciari Touring Club Bologna e Toscana.

Per raggiungere Castagno:

 in Auto: Strada statale 64  bivio per San Momè  direzione Piteccio

in treno da:

 PORRETTA TERME treno regionale 6379 alle ore 9,26 con arrivo a CASTAGNO  alle 9,58

PISTOIA treno regionale 6374 alle ore 8,25 con arrivo a CASTAGNO alle 8,48

Rientro da CORBEZZI

Per PORRETTA TERME 17,40  - A PORRETTA TERME Coincidenza PER BOLOGNA 18,21

 Per PISTOIA 18,54  con coincidenza per FIRENZE SMN alle ore 19,42