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Un'escursione a cavallo di due Valli

Sergio Ferroni
Sabato, 23 Marzo, 2013
Dalla stazione di Sammomè passando sotto il primo dei grandi viadotti che caratterizzano questo tratto di linea si raggiunge la piccola borgata il cui nucleo storico si stringe attorno alla Parrocchiale dedicata a San Martino. Attraversato il centro del paese il sentiero scende alla Crocetta dove parte la strada per  Vezzosi e quindi il sentiero per Castagno. Poco prima di arrivare al civettuolo paesino si vede sulla sinistra, ormai seminascosto dalla vegetazione, una piccolo tunnel di drenaggio della sovrastante galleria. Infatti, le sorgenti trovate durante le operazioni di scavo delle gallerie hanno rappresentato un grande problema per la nascente ferrovia. Visitata la caratteristica borgata di Castagno e la relativa stazioncina s’imbocca un sentierino che costeggia il binario. All’imbocco della galleria del Signorino si scorgono i ruderi del fabbricato in cui era installato il ventilatore “Saccardo”. La lotta contro il fumo emesso dalle locomotive in galleria rappresentò uno sforzo titanico, spesso, purtroppo, inutile. Si continua per stradine secondarie lasciando la valle dell’Ombrone  scendendo nella stazione di Corbezzi situata nella valle della Brana. La stazione di Corbezzi è tutta da visitare ed è, forse, l’unica stazione al mondo ad avere sei gallerie, una per il binario di corsa, una per il binario di salvamento ed una per il binario di lancio da ambo le parti del fabbricato viaggiatori.