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Presenze Templari in Calabria. Il Castello di Bivona e il mistero di Fra' Oliviero

Giovanni Bianco
Giovedì, 16 Marzo, 2017

La presentazione di un libro come quello di Maurizio Bonanno dal titolo "I Cavalieri dell'ideale - Tra storia e leggenda ... il mito dei Templari anche in Calabria" consente di poter tracciare nuove opportunità turistiche. Di un turismo oltre quello affollato del periodo estivo. Un turismo "più calmo", slow tourism, quello che fa assaporare agli ospiti del territorio le bellezze locali e le fa fare proprie, in contestuale assimilazione. Gli amanti della storia possono trovarsi nei luoghi più affascinanti che un territorio riserva, e molto spesso sconosciuti ai più, se non ci fossero persone che dedicano il loro tempo, con passione, allo studio delle proprie radici. La storia sociale, religiosa, antropologica, gastronomica, ecc ... di una Regione come la Calabria va recuperata e riportata alla luce come gli scavi archeologici. Così è successo a Vibo Valentia dove nell'incontro pomeridiano, organizzato dal CdT di Lamezia Terme, tenutosi ieri 15 marzo presso il Polo culturale Santa Chiara - Sistema Bibliotecario Vibonese, alla presenza dell'Autore del libro, del Direttore del SBV (Gilberto Floriani), dell'archeologa Mariangela Preta e del Funzionario Responsabile per territorio della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, Fabrizio Sudano, dal titolo "Presenze Templari: il Castello di Bivona e il mistero di Fra' Oliviero", ha consentito agli astanti di leggere, attraverso le approfondite relazioni dei ricercatori, una storia territoriale basata su documenti, su elementi probatori che ci portano ad aprire nuovi scenari sulla presenza Templare in Calabria, con specifica attenzione all'area di Tropea e Santa Eufemia Lamezia (ex comune e odierno Quartiere di Lamezia Terme). La storia di questo antico Ordine appassiona i cultori e non solo, se pensiamo soprattutto che "Verso la fine dell'XI secolo un misterioso gruppo di monaci calabresi appariva nelle Ardenne, ove riceveva un eccezionale accoglienza, protezione ed un vasto terreno ad Orval, dove costruivano un'abbazia; un membro di questo gruppo sarebbe stato l'istitutore di Goffredo di Buglione, il personaggio che aveva ispirato e promosso la Prima Crociata.". Se da questi ed altri similari "passaggi" possiamo sollecitare nuovi orizzonti turistici per la Calabria allora il nostro compito di Volontari del Touring Club Italiano non ci grava affatto perché svolto con passione, come i ricercatori ospiti dell'incontro, e svolto nello spirito che da sempre ha animato la politica del Sodalizio.