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Pescara abbatte i suoi pini

Elio Torlontano
Martedì, 6 Settembre, 2016

A Pescara si sta in questi giorni procedendo all'abbattimento di centinaia di alberi nelle zone più belle della città e sottoposte al Vincolo paesaggistico, proprio per il valore storico e paesaggistico delle alberature. Il Club di territorio di Pescara del Touring Club Italiano si unisce alle numerose altre Associazioni culturali e ambientaliste nel deprecare l'irragionevole ostinazione del Comune di Pescara a proseguire nell'abbattimento di centinaia di pini d'Aleppo e altri alberi senza volere eseguire più accurati esami che sono raccomandati per determinare la loro effettiva pericolosità.

Queste piante, spesso di dimensioni e caratteristiche tali da farle classificare "monumentali", costituiscono l'impareggiabile bellezza paesaggistica di molte zone della città, come la via Scarfoglio alla Pineta d'Avalos, viale Regina Margherita e viale Kennedy (che insieme formano quello che è noto come Viale dei Pini) e via del Santuario. In molti casi si tratta di piante di grandi dimensioni, imponenti, che in seguito ad un esame visivo certamente non sufficiente, sono stati definiti pericolosi per l'incolumità pubblica. Può darsi, ma l'insieme di atti pubblici, raccolti e allegati all'esposto presentato da numerose Associazioni culturali e ambientaliste della città, fa sorgere seri dubbi sull'attendibilità della perizia che condanna a morte gli alberi e sulla legittimità delle procedure eseguite nell'affidarla ed eseguirla. Il Club di territorio di Pescara ritiene che pima di abbattere un albero si debba considerare il suo valore estetico, storico e identitario, le preziose funzioni d'ombreggio, di compensatore termico e di riduzione degli inquinanti, di drenante delle acque, di rifugio degli uccelli, di componente della biodieversità nell'ambiente urbano. La Pescara che era nota come la "Città giardino", con i suoi viali brutalmente diradati o addirittura eliminati, sarà senz'atro più brutta e meno vivibile.

Nella foto tratta da Vie d'Italia del gennaio 1933, l'attuale via Scarfoglio alla Pineta d'Avalos o D'Annunziana, con i pini appena piantati che oggi il Comune ha deciso di abbattere.