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L'Abruzzo chiede impegni per l’ambiente e la salute

Elio Torlontano
Sabato, 17 Maggio, 2014

Le associazioni e i movimenti ambientalisti rappresentati in Abruzzo hanno svolto un gran lavoro negli ultimi due mesi per individuare i temi pù caldi e sottoporli all'attenzione dei candidati alle elezioni regionali, nella convinzione che si debba svoltare verso una economia basata su attività veramente rispettose dell'ambiente.

Si desiderava avere un confronto diretto e contemporaneo con tutti gli aspiranti alla presidenza della Regione, ma con tre su quattro candidati non si è riusciti a concordarlo. Allora si è scelto d'inviare loro un documento che riassume le questioni più pressanti e di chiedere di assumere gli impegni elencati. Le risposte che perverranno saranno rese noteprima della chiusura della campagna elettorale.

La decisione è stata resa con il comunicato stampa riportato di seguito in corsivo che rimanda al documento firmato da EmergenzaAmbienteAbruzzo 2014, la rete di ben 29 associazioni, comitati e movimenti, tra cui il Touring Club Italiano rappresentato dal Club di Territorio di Pescara.

 

Il comunicato stampa:

La rete EmergenzAmbienteAbruzzo 2014, che comprende 29 associazioni e comitati abruzzesi, ha elaborato un documento con cui si chiede che la nuova Giunta regionale approvi, entro termini stabiliti, una serie di provvedimenti relativi alla difesa dell'ambiente, al governo del territorio, all'energia, all'acqua e alla tutela della salute. Nel merito, in relazione ai singoli provvedimenti proposti, si chiede ai quattro candidati alla presidenza della Regione di far conoscere il proprio punto di vista entro martedì 20 maggio 2014. Dalle risposte che i candidati faranno pervenire alla rete, o daranno pubblicamente, i cittadini potranno formarsi una propria opinione per comprendere in che misura le tematiche ambientali, perno imprescindibile per cambiare pagina, stanno davvero a cuore a chi si propone per governare la nostra Regione nei prossimi cinque anni. Le risposte o le non risposte saranno rese pubbliche attraverso i mas media, blog, facebook, twitter.

 

Il documento