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Un'inchiesta del Fattoquotidiano.it conferma le frodi: "Noi, pagati per dare giudizi positivi"

Tripadvisor, occhio alle recensioni false

di 
Luca Bonora
26 Agosto 2014

Promettono di "migliorare la reputazione online" e garantiscono decine e decine di recensioni positive tramite "un'attenta analisi di marketing turistico". In realtà, molte (se non tutte) tra le sedicenti agenzie di marketing turistico online pagano per false recensioni. Una vera e propria truffa, come emerge anche dall'inchiesta realizzata oggi dal fattoquotidiano.it, che esibisce addirittura la ricevuta di pagamento per le 4 stelle attribuite a una struttura mai provata, ma promossa secondo le richieste del cliente.

Il meccanismo è semplice e al tempo stesso raffinato: l'albergo o il ristorante che si rivolge all'agenzia paga - con ogni probabilità in buona fede - per migliorare la propria reputazione online. L'agenzia però ha un sistema infallibile per far aumentare le recensioni positive fino al numero promesso al cliente: inventarle. Tripadvisor non ha alcuna responsabilità e nessun ruolo in queste truffe, e del resto sarebbe difficilissimo verificare le singole recensioni, anzi, è il primo danneggiato da questo sistema che mina alle fondamenta il principio popolar-meritocratico su cui il portale si basa. «Riteniamo che compagnie di questo genere possano nuocere all’intera industria del turismo rispetto all’opinione dei consumatori e che potrebbero scorrettamente impattare su milioni di business onesti e legittimi nel mondo» ha dichiarato l'azienda ai colleghi del fattoquotidiano.it. Infatti danneggiato, quanto e più di Tripadvisor, è il viaggiatore, o cliente che dir si voglia, che si è fidato di giudizi disonesti e quindi, con ogni probabilità, fuorvianti.

Vero è che le recensioni (positive) false sono facilmente individuabili perchè molto generiche, così come quelle (negative) false hanno un accanimento eccessivo per essere credibili. Ma non sempre è così... E una volta di più si conferma ciò che più volte abbiamo espresso in passato: è molto più importante e necessaria la qualità, ovvero una certificazione seria e autorevole, che la quantità, ovvero un centinaio di recensioni private, personali, opinabili quando non false.