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Dove il gusto "respira" la tradizione

18 Gennaio 2017
Per scoprire i sapori tipici della Val di Fiemme ci lasciamo guidare dalla mappa “Tradizione e Gusto” distribuita dagli uffici turistici. 

Al club “Tradizione e Gusto” appartengono ristoranti con menù chilometri zero, produttori, artigiani, agritur, b&b e piccoli alberghi, ricchi di fascino e tradizione, che hanno sposato scelte di risparmio energetico e bioarchitettura con estrema naturalezza. “Tradizione e Gusto” favorisce una relazione diretta tra chi produce e chi consuma. 

Le produzioni tipiche di qualità sono lo speck e i salumi freschi o stagionati del Maso di Tito Speck a Daiano o della Macelleria Dagostin a Varena, Castello e Predazzo. Ma anche il miele, le marmellate e i piccoli frutti, lo strudel di mele, la selvaggina, i funghi, la pregiata Birra di Fiemme e i formaggi dei caseifici di valle che, oltre a essere privi di additivi, profumano di pascoli fioriti e di rispetto per gli animali da allevamento. 

Il Caseificio di Cavalese, oltre alle ricotte e agli yogurt caprini, propone il gustoso “Formae Val Fiemme” che per i suoi alti valori proteici e la sua ricchezza di calcio e fosforo è stato definito il Formaggio dei Mondiali di Sci Nordico. Il Caseificio di Predazzo è conosciuto per il famoso “Puzzone di Moena”, ma produce diverse varietà di formaggi fra cui il “Dolomiti” che stagiona appena trenta giorni, mantenendo tutta la freschezza e la bontà del latte appena munto. 

L’Ones di Panchà lascia degustare i suoi deliziosi infusi naturali a base di grappa trentina alle resine di pino mugo, genziana o prugnole selvatiche. 

L'Azienda agricola Barbugli di Capriana propone erbe officinali, fiori eduli, zafferano, l’agro di mirtilli e l’agro di lampone. Questi ultimi si usano per condire insalate di frutta o verdura o per marinare e insaporire carni o pesce. Sono delicatissimi se abbinati a trota o salmone affumicato e regalano un aroma particolare ai formaggi freschi. Non sono pastorizzati, non hanno conservanti o coloranti, se si lasciano aperti continuano l’acidificazione. “A differenza dell’aceto - spiega il produttore Elio Barbugli - l’agro mantiene un’acidità bassa in modo che venga esaltato il sapore della frutta”. 

I vini più amati sono quelli di sei cantine e due distillerie della vicina Val di Cembra, con la quale la Val di Fiemme condivide le acque del torrente Avisio. La Val di Cembra è la culla più antica della coltivazione della vite in Trentino. Qui il consorzio Cembrani D. O. C. unisce produttori di vini, spumanti e grappe. 

“Tradizione e Gusto” attinge dal passato persino per realizzare cosmetici naturali, da quelli a base di latte di capra, ricco di proteine che proteggono dalla disidratazione (Azienda agricola Nicoletta Delladio a Lago di Tesero), a quelli a base di erbe, bacche e piccoli frutti (Maso delle Erbe di Tesero). 
 
APT VAL DI FIEMME
tel. 0462/341419
 
 
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