Scopri il mondo Touring
  • Sponsor
  • Alla scoperta del deserto di Abu Dhabi

Alla scoperta del deserto di Abu Dhabi

21 Novembre 2014

Situato sulla costa nord-est della penisola arabica, l'Emirato di Abu Dhabi, occupa la metà occidentale degli Emirati Arabi Uniti (EAU), e si trova sul Tropico del Cancro nell'emisfero settentrionale del 'Desert Belt'.

Di circa 75.000 km quadrati, Abu Dhabi è il più grande dei sette Emirati Arabi Uniti e rappresenta circa l’86 per cento della superficie totale del Paese. Consta di oltre 200 isole naturali e oltre 400 km di costa.

 

Al Ain, Al Gharbia e Liwa

Appena fuori Abu Dhabi City, il deserto fa da padrone! Non molto tempo dopo aver lasciato i confini della città, le dune sono solo all’inizio ma le loro dimensioni aumentano man mano che i primi cammelli selvatici cominciano ad apparire all'orizzonte. Questo è il famoso deserto del Rub Al Khali “il Quarto Vuoto", una regione selvaggia che solo molto di recente è diventata accessibile.
 

Al Ain

Una città costruita su sette oasi e abitata da 3000 anni, Al Ain, che significa sorgente, è il cuore spirituale di Abu Dhabi. È considerata la culla della cultura del deserto degli Emirati e un simbolo vivente della sua capacità di superare le dure condizioni dell'ambiente naturale circostante. Da nessuna altra parte, Abu Dhabi è riuscita a mantenere il suo patrimonio intatto così come è successo con Al Ain. In parte ciò è dovuto alle norme particolari di protezione approvate dal defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan al fine di garantire che la città potesse mantenere la sua autenticità, il suo patrimonio culturale e la sua architettura tradizionale.

Al Ain è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2010. Molti sono i siti di sicuro interesse all'interno e intorno ad Al Ain, tra cui una serie di fortezze costruite per proteggere persone, coltivazioni e, soprattutto, le sorgenti di acqua naturale delle oasi.

Il Museo Nazionale di Al Ain ha una raccolta ampia e completa della storia del territorio recuperata attraverso l'etnografia e i reperti archeologici. Presso il Palazzo del defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan, i turisti possono passeggiare tra le stanze e scoprire la storia della famiglia regnante di Abu Dhabi. Una visita al restaurato Al Jahili Fort vale il viaggio, in particolare per l'esposizione permanente dedicata alla traversata nel 1940 del Rub Al Khali da parte dell’esploratore britannico Sir Wilfred Thesiger. Infine, una visita guidata attraverso le oasi sarà un momento particolarmente rilassante e pacifico.

Al Gharbia

Al Gharbia significa "occidentali" in arabo. Con i suoi deserti ondulati e 350 chilometri di costa incontaminata, Al Gharbia è vicina ai confini di Arabia Saudita e Qatar.

Al Gharbia è la patria di migliaia di specie di animali selvatici tra cui gli splendidi fenicotteri rosa, la gazzella araba e l'orice indigeno, ognuno dei quali può essere trovato nell’ Arabian Wildlife Park a Sir Bani Yas Island, una riserva naturale di proprietà della famiglia reale, ora aperta al turismo come parte del progetto per la definizione di una destinazione multi - esperienziale nelle Desert Islands. Solo il 10% della popolazione vive entro i confini di Al Gharbia, ma la maggior parte dei residenti vivono in sette della principali città della regione: Mirfa, Ghayathi, Liwa, Ruwais, Sila, Dalma Island e la capitale Madinat Zayed (dal nome del defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan).

Liwa

Rinomata per le sue coltivazioni di datteri, Liwa si trova nella parte sud dell’emirato ai margini del Rub al Khali (Quarto Vuoto) vicino al confine con l'Oman. L'abbondanza di acque sotterranee nelle numerose oasi presenti in questa regione significa possibilità di coltivazioni annuali per gli agricoltori e per i turisti la possibilità di ammirare i verdeggianti campi di ortaggi e alberi da frutto che crescono lungo le piantagioni delle piccole aziende agricole.

La parte sud-occidentale dell’Emirato occupato dal deserto del Rub Al Khali, è un territorio difficile e problematico. Più comunemente conosciuto come il Quarto Vuoto, perché scarsamente popolato, la zona è ora accessibile al resto del mondo, ma le credenze, le usanze e le tradizioni dei suoi abitanti sono cambiate poco in centinaia di anni.

Liwa è il deserto dove si concentrano alcune delle dune di sabbia più alte del mondo, molte delle quali si posso scalare a piedi o con un veicolo a quattro ruote motrici. A parte le moderne infrastrutture come strade principali e pozzi di petrolio, poco è cambiato nel territorio di Liwa da quando ha iniziato ad essere popolata centinaia di anni fa.

Un certo numero di fortezze difensive del XIX secolo sono ancora in piedi, compreso il Meel Al Fort, che si pensa sia stata costruito tra il 1816 ed il 1818 durante il regno dello sceicco Mohammad Bin Bin Shakhboot Dhiab. I forti di Dhafeer, Al Jabbanah, Maria Al Sharqiya e Muzeira'a sono stati costruiti per proteggere le sorgenti idriche e sono ora circondati da piantagioni di palme da datteri. Il primo hotel di lusso della zona, in pieno deserto, è il Qasr Al Sarab (Mirage Palace) gestito da Anantara Hotels & Resorts, una struttura unica che promette di regalare atmosfere incantate.
 

Scopri di più

Testo sponsorizzato