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Corleto Perticara

(Basilicata) - Destinazioni

Situato sulla sommità di un rilievo lambito a sinistra dal torrente Sauro e a destra dalla Fiumarella, l'attuale centro sorse in tarda età angioina. Feudo dei Riario, in epoca risorgimentale (il 16 agosto del 1860) fu nominato a Corleto un comitato di liberazione che dichiarò decaduta la dinastia borbonica. In località Serra d'Èboli, nel 1967, sono stati individuati resti di un insediamento dell'VIII-IV secolo a.C.

Roccanova

(Basilicata) - Destinazioni

Antica roccaforte normanna della contea di Chiaromonte, Roccanova fu popolata nell'età sveva. Il ritrovamento di numerosi vasi a figure rosse, attribuiti a un'officina attiva a partire dal 360 a.C., testimonia la preesistenza di insediamenti indigeni in contatto con le colonie greche della costa jonica e con l'area etrusca del basso Tirreno. Il centro è rinomato per la produzione vinicola.

Chiesa di S. Francesco (Potenza)

(Basilicata) - Destinazioni

Si trova in una rientranza di piazza Mario Pagano, ove sorgono i principali edifici pubblici. Fondata nel 1274, ha sulla fronte un portale in pietra di stile durazzesco con ante lignee intagliate (1499); del sec. XVI è invece il portale del convento sul fianco sinistro, seguito da un portichetto. L'interno racchiude il rinascimentale sepolcro di Donato De Grasis (sec. XVI), accanto al quale, in una nicchia, è la cosiddetta Madonna del Terremoto, tavola bizantineggiante del sec. XIII. Vicino è…

Brindisi Montagna

(Basilicata) - Destinazioni

Il nome rimanda alla probabile fondazione da parte di coloni greci venuti dalla pugliese Brindisi. Distrutta dal terremoto del 1456, accolse nel 1534-36 alcune famiglie albanesi. Gli Antinori la ebbero in feudo nel 1636.

Castello di Venosa

(Basilicata) - Destinazioni

Fatto erigere nel 1470 da Pirro del Balzo, signore di Venosa, è una costruzione a pianta quadra con torri angolari cilindriche, un tempo utilizzate come segrete per i prigionieri; fu trasformato intorno alla metà del ’500 (bastioni e loggia nel cortile) e nei sec. XVII-XVIII (ala nord-ovest). Oltre alla Biblioteca comunale, ospita il Museo archeologico nazionale che espone materiale del territorio venosino e un lapidarium con iscrizioni latine ed ebraiche.

Sant'Angelo le Fratte

(Basilicata) - Destinazioni

A presidio della sponda destra del fosso Melandro, il centro appartenne alla contea di Balvano e ha sempre accolto pochissimi residenti.

Convento dei Cappuccini

(Basilicata) - Destinazioni

Da Fontanelle si arriva in un’ampia piazza sulla quale affaccia il convento, costruito nel 1615 e in uso fino al 1866: oggi sede del centro operativo del Ministero dei Beni culturali, accoglie reperti rinvenuti nel territorio, tra cui anfore e ancore recuperate in località Santo Janni. Nei pressi del convento sono le cappelle dei Cappuccini, complesso di tre piccoli oratori con affreschi tardo-cinquecenteschi.

Latronico

(Basilicata) - Destinazioni

Citato fin dal secolo XI sotto gli aragonesi, fu venduto nel 1457 da Alfonso I di Aragona ai signori di Noia e successivamente ceduto ai Sanseverino; nel 1659 fu rivenduto ai gesuiti che lo tennero fino al 1767. Noto per le terme, frequentate già nell'800, e per le cave di marmo, fu nel periodo borbonico importante centro commerciale. La struttura urbana ha mantenuto poco dell'originario impianto medievale. L'attuale centro urbano, disposto lungo l'asse viario della strada statale, è il risultato…

Convento dei Minori Osservanti

(Basilicata) - Destinazioni

Sorge in fondo a piazza Europa con l’annessa chiesa. Il centro religioso doveva già essere in funzione nel 1574, come risulta da una bolla di papa Gregorio XIII. Occupato dai frati francescani fino al 1866, fu in seguito trasformato in educandato, con la denominazione di «Istituto De Pino». Il convento ha un chiostro a due piani, con doppio ordine di archi a tutto sesto poggianti su colonnine di tipo ionico. Annessa è la chiesa del Rosario con portico e aula unica di grandi dimensioni. La…

Maschito

(Basilicata) - Destinazioni

La prima immigrazione albanese in questo centro è documentata nel 1507, ma già nel 1467 era stata ripopolata da Ferdinando il Cattolico.

Tramutola

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Situata su un dosso roccioso nei monti della Maddalena, probabilmente deriva il suo nome dalla qualità del suolo su cui poggia: «motola» sarebbe infatti il diminutivo del termine «mota (terra imbevuta di acqua). L'abitato dipendeva da «Grumentum»; distrutto dai saraceni alla fine del X secolo, fu ripopolato nel secolo successivo dai Benedettini, che vi fondarono la badia di S. Pietro. Nella prima metà del XVII secolo venne riconosciuto feudo della badia di Cava. Tramùtola partecipò ai moti…

Genzano di Lucania

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Arrivando da Banzi, il paese offre una bellissima vista, nella quale sono subito riconoscibili il Municipio e la chiesa Madre, dall'imponente abside. Si individuano due nuclei insediativi: la parte nuova, posta in alto, e il centro storico, su uno sperone circondato da tre lati da valloni. Lì si sarebbero trasferiti, nel 500-600, gli abitanti del romano «pagus Gentianum», creando un piccolo insediamento che fu bizantino, normanno, angioino e dei De Marinis.

Banzi

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Sono 27 i contesti di interesse archeologico localizzati attorno al paese, a confermare l'antichità di frequentazione della zona ben prima che i romani vi fondassero «Bantia». E fu proprio questo centro ad attirare i benedettini da Montecassino che qui fondarono la più antica abbazia di quell'ordine in Basilicata. Attorno a tale complesso religioso si formò l'abitato, che seguì le sorti dell'abbazia sia nello splendore, prolungatosi sino a fine '300, sia nella decadenza, accentuatasi dopo…

Maratea

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Dall’antica «Blanda», un porto e una perla del turismo.Il comune di Maratea è formato da numerose frazioni: sulla costa sono Acquafredda, Cersuta, Fiumicello-Santa Vènere, Porto, Marina di Maratea e Castrocucco. Più all’interno, a oriente del monte San Biagio, sono le frazioni di Massa, Brèfaro e Santa Caterina; a occidente dello stesso monte, Curzo e Campo. Infine al lato sud della vallata, a quota 310 sulle pendici del monte San Biagio, è situata Maratea Centro, con case molto raggruppate…

Pignola

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Palazzi del XVII e del XVIII secolo con bei portali in pietra caratterizzano il centro storico dell'abitato, la medievale Vineola, arroccata su un monte tra bassi colli. Importante, nelle vicinanze, la Riserva naturale Lago Pantano di Pignola.

Museo delle Arti, dei Mestieri e della Civiltà contadina

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Il museo, aperto al pubblico nel Duemila, espone raccolte private latronichesi acquistate dal Comune (grazie ad un finanziamento dell’Istituto Banco di Napoli-Fondazione). L’allestimento è suddiviso in otto sezioni tematiche: Ciclo del grano, Ciclo dell’uva, l’Abbigliamento, il Falegname, il Fabbro, il Calzolaio, l’Abitazione (la Cucina, la Camera da letto), Trasporti e viabilità. Oltre 800 oggetti sono sistemati in un ambiente espositivo di circa 200 mq.

Atella

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È un abitato di `nuova fondazione'. Erede dell'antica «Vitalba» che sorgeva sulla vicina collina San Marco e che fu abitata dal Paleolitico al 1281, fu fondata per volontà di Roberto I d'Angiò a inizi '300, per ripopolare quest'area abbandonata a seguito delle guerre scoppiate dopo il 1268; egli creò per pastori e contadini, chiamati da Rionero in Vùlture, un insediamento cinto da muraglie, presidiato da un castello e articolato su un percorso principale sul quale convergevano a pettine percorsi…

Castrocucco

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Il piccolo abitato era parte dell'unico feudo costituito sul territorio di Maratea, come testimoniano i pochi resti della medievale torre Caina che domina due insenature dall'alto di un rilievo roccioso a picco sul mare.

Noepoli

(Basilicata) - Destinazioni

Si raggiunge superando un crinale caratteristico per le forme di erosione delle pareti di arenaria, soggette a frequenti crolli. L'abitato attuale sorge sul sito di un centro enotrio-lucano dell'VIII-IV secolo a.C.; la necropoli indagata nei pressi del cimitero ha restituito numerosi reperti, conservati nel Museo nazionale della Sirìtide di Policoro. Abbandonato per diversi secoli, Noèpoli diviene, a partire dal XV secolo, un centro feudale di importanza strategica per il controllo della valle…

Rapone

(Basilicata) - Destinazioni

Arroccato sulla sommità di un dosso, vanta antichissime origini - come testimoniano ritrovamenti archeologici risalenti al VI secolo a.C. - e una rifondazione in epoca medievale.