Accettura
(Basilicata) - Destinazioni
Nacque, agli inizi del X secolo, dall'abbandono di tre insediamenti limitrofi.
Casa Museo del Confino di Carlo Levi
(Basilicata) - Destinazioni
È la casa dove visse Carlo Levi durante il periodo di confino, restaurata con discrezione e con un approccio tecnologico: un impianto multivisione costituito da proiettori di diapositive programmati e sintonizzati da un computer, posti sui soffitti dei locali, che, seguendo un percorso determinato, fanno rivivere sui muri bianchi le immagini tratte dai documenti fotografici dell'epoca, la casa, l'orto, il cane Barone, il ritratto di Giulia, i camini, i calanchi; immagini intervallate dalle sagome…
Stigliano
(Basilicata) - Destinazioni
Nel cuore dell'Appennino lucano, il centro agricolo, il maggiore della zona, vanta origini che, grazie a reperti archeologici, si fanno risalire all'età del Ferro.
Gorgoglione
(Basilicata) - Destinazioni
Cospicui sono stati i ritrovamenti di vasi, monete e armature del VI-IV a.C., mentre al medioevo risalgono i pochi resti di mura e torri. La parrocchiale barocca conserva un Crocifisso del XIII secolo.
Pisticci
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Sia il Museo «Domenico Ridola» di Matera sia altre istituzioni a livello anche internazionale conservano reperti venuti alla luce nelle necropoli e nei dintorni di questo abitato. Tali reperti archeologici attestano in loco, già nel VII secolo a.C., una produzione di ceramica e una `linea' di vasi imitanti quelli della costa magnogreca, alle quali, ormai nel IV secolo a.C., si affiancarono importazioni da Metaponto sia di vasi sia di oggetti in bronzo. Il feudo di Pisticci fu creato verso il…
Grassano
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Seduta sul colle Sella Mortella, se ne ha notizia nel 1200, quando era un casale del territorio di Tricàrico. Fu questo aggregato di case rurali a essere donato ai Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme, che videro loro riconosciuto nel 1414 il diritto di esercitare il potere amministrativo. Ebbe così inizio un periodo di ricchezza: tra '500 e '600 vi fu un notevole incremento demografico; a metà XVIII secolo l'economia agricola era assai florida. La parte boscosa del territorio grassanese fu…
Tricarico
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Un grumo di case alte tra monti alti. Un intrico di strade. Improvvisa, la cattedrale. E giù, nella pianura, i pigri meandri del fiume Basento.Calando, il sole accende il colore delle pietre delle sue architetture raggruppate lungo uno sperone calcareo, alto tra più alti monti, affacciato a mezzogiorno alla valle del Basento. Due rioni - la Saracena e la Rabatana - ricordano il possesso islamico nel sec. IX, che nella configurazione del paese ha lasciato tracce di strade a bruschi angoli e di…
Matera
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I Sassi, rioni di antichissime abitazioni essenziali scavate nella roccia di due burroni, sono "patrimonio dell'umanità". Affreschi bizantini adornano le chiese rupestri.Il torrente Gravina di Matera porta le sue acque al Bràdano e al golfo di Taranto. La parte moderna della città sta sul ripiano; l'antica è sul ciglio e sui fianchi della gravina, divisa dalla spina su cui sorge il Duomo in due conche: il Sasso Barisano a nord e il Sasso Caveoso a sud. Qui le abitazioni scoscendono in labirintico…
Rotondella
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Appare su un colle tondeggiante il nucleo storico, che per la splendida vista sul mare e su molti comuni della province di Taranto, Matera e Cosenza è detto «balcone dello Jonio». Nella seconda metà del secolo XIII era chiamata Rotunda Maris e, dopo essere stata distrutta a fine XV dai saraceni, venne rifondata nel 1518, passando quindi di feudatario in feudatario.
Valsinni
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Valsinni è un piccolo borgo arroccato su un’estrema propaggine del Pollino, al confine tra Lucania e Calabria. Il paese è sovrastato dal Monte Coppolo, che alla valenza naturalistica associa quella storica conservando le mura dell’antica Lagaria, fondata secondo la leggenda, da Epeo, costruttore del Cavallo di Troia. Il monumento più importante è rappresentato dal Castello dei Morra, ai cui piedi si snodano i vicoli del borgo medievale, collegati tra loro…
Museo archeologico nazionale di Metaponto
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La collezione del museo è formata da materiali archeologici rinvenuti negli ultimi anni a seguito delle ricerche condotte nella città antica, nella necropoli e nei centri indigeni dell'immediato retroterra. Il percorso espositivo è cronologico e pone l'attenzione sulle fasi che precedono la fondazione della colonia (VII secolo a.C.) con i complessi funerari enotri dell'età del Ferro e con le raffinate ceramiche italomicenee. Di particolare interesse risultano la raccolta di oggetti votivi e…
Museo storico Carlo Levi
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Il piccolo museo raccoglie lettere, documenti, disegni riguardanti il confino ad Aliano, tra il 1935 e il 1936, al quale fu condannato dal regime fascista il medico, scrittore e pittore Carlo Levi (1902-1975). Particolarmente interessanti sono le litografie originali, donate dallo stesso Levi, del Cristo si è fermato a Eboli. Il volume, che fu pubblicato nel 1945, riassume la sua esperienza nel piccolo centro lucano, dove visse a contatto con la popolazione, testimoniando la suggestiva scoperta…
San Mauro Forte
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Splendidi uliveti millenari circondano il paese, in posizione panoramica su un colle a dominio della valle dove confluiscono vari rami del torrente Salandrella. Grotte nei dintorni hanno restituito reperti litici e fittili dell'Eneolitico, i quali, assieme alla villa romana individuata sul monte di Mella, attestano un'antica frequentazione. I primi documenti scritti sono del 1060 e nel secolo successivo è testimoniato un insediamento attorno al castello, di cui oggi resta solo, in piazza Caduti…
Pomarico
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Il centro agricolo è l'unico sopravvissuto dei pagi fondati dai greci nell'area, essendo infatti l'erede dell'antica Pomàrico (oggi Pomàrico Vecchio) i cui ruderi si vedono a sinistra lungo la strada tra Pisticci Scalo e l'abitato. Le condizioni economiche sono migliorate a seguito del nucleo industriale di Ferrandina.
Museo nazionale d’Arte medievale e moderna della Basilicata-Palazzo Lanfranchi
(Basilicata) - Destinazioni
È allestito in palazzo Lanfranchi, prestigioso edificio secentesco, a ridosso dei Sassi. Il percorso museale si sviluppa in tre sezioni con allestimenti temporanei che approfondiscono di volta in volta temi differenti: l'Arte sacra documenta l'evoluzione della cultura artistica regionale dall'XI al XVIII secolo, con opere provenienti dalle chiese del territorio; il Collezionismo, che attualmente ospita una ricca selezione del Sei-Settecento napoletano pertinente la collezione Camillo d'Errico;…
Chiesa di S. Giovanni Battista (Matera)
(Basilicata) - Destinazioni
Fu ultimata nel 1220 e trasformata in età barocca (1695) questa chiesa che, priva di facciata, presenta sul fianco destro un portale* ricco di intagli e rilievi; all'originaria struttura romanico- pugliese risale anche la piatta parte absidale, con finestra fiancheggiata da colonnine rette da leoni stilofori. L'interno rivela influssi gotici borgognoni nelle tre navate, con pilastri polistili dai bei capitelli figurati, archi ogivali e volte a crociera.
Parco archeologico di Metaponto
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Vi conducono, dal Borgo, dapprima una strada interpoderale poi, al termine di questa, un viale che a sinistra porta alla zona degli uffici. Da qui si ha una visione generale dell’area urbana dell’antica Metaponto o, meglio, di quanto è rimasto dopo il sistematico spoglio delle costruzioni. Gli scavi degli ultimi decenni sono riusciti a rimettere in evidenza le strutture residue e sono state inoltre effettuate ricostruzioni di antichi edifici tramite il riutilizzo di pietre ed elementi originali…
Irsina
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Il nome del centro fu Montepeloso sino al 1895, quando si volle recuperare l'antico nome, riecheggiante un centro indigeno, enotrio e lucano in contatto coi coloni greci. Le vicende storiche più importanti si collocano nel medioevo: nel 1041 vide uno scontro tra normanni e bizantini; nel 1123, papa Callisto II elevò l'abitato a sede episcopale; nel 1133, a seguito dell'adesione alla rivolta dei baroni pugliesi, la cittadina fu rasa al suolo, ma venne subito ricostruita. Dopo i d'Angiò pervenne…
Miglionico
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Non è facile stabilire la data di fondazione del borgo, anche se le testimonianze attestano un'antica origine (i primi reperti archeologici datano all'VIII secolo a.C.). Il medioevo lo vede asserragliato nella cinta di mura che i normanni avevano innalzato nella seconda metà dell'XI. Sono i Sanseverino a edificare il nuovo Castello e ad ampliare la cinta muraria, che nello scorcio del XX secolo è stata in gran parte distrutta o inglobata nelle nuove costruzioni. A fine '300-inizi '400 risale…