Piazza dei Martiri (Belluno)
(Veneto) - Destinazioni
Animato centro della città, un tempo noto come «Campedèl»; tenuta a giardino, è dedicata ai martiri di un eccidio nazista del 1944 (nelle aiuole, monumento alla resistenza di Augusto Murer, 1965). Sul lato nord, il neoclassico palazzo Cappellari Prosdocimi e la chiesa di S. Rocco, eretta nel sec. XVI, restaurata nel XIX, nel cui interno (parete sinistra) è una tela (Estasi di S. Francesco) di Gaspare Diziani (1727).
Galleria d'Arte moderna «Carlo Rizzarda»
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Ha sede in palazzo Cumano, lasciato in eredità al Comune da Carlo Rizzarda (1883-1931) insieme alla collezione dei suoi pregevoli lavori in ferro battuto (balaustre, cancelli, grate, lampadari, sculture). La galleria comprende anche dipinti, sculture e ceramiche di importanti artisti italiani del XIX e XX secolo, tra i quali si segnalano Casorati, Schiele, Fattori, Signorini, Induno, Ciardi, Carrà, Messina, Wildt, Andreotti, Mazzolani e Andlovitz
Museo civico di Belluno
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Il museo, sito nel secentesco palazzo dei Giuristi, fu istituito nel 1876. Accanto ai reperti paleolitici, paleoveneti e romani, spicca la pinacoteca, che presenta una pregevole documentazione sull'arte veneta tra il XIV e il XIX secolo, con un nucleo di lavori di Sebastiano Ricci (Ercole al bivio, Caduta di Fetonte) eseguiti per il settecentesco palazzo Fulcis. Ben rappresentato anche lo scultore e intagliatore bellunese Andrea Brustolon di cui, inoltre, si conserva un importante fondo di disegni…
Agordo
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Indiscusso capoluogo della valle del Cordévole, è almeno dal X secolo inscindibilmente legata alle sorti di Belluno. Come altre località della zona, ha un lungo passato di polo minerario, fornitore di materie prime per le spade bellunesi, l'industria e la zecca veneziane.
Museo dell'Occhiale
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Il museo, uno dei più completi del genere, è nato nel 1990 e comprende oltre 3.000 occhiali che vanno dal medioevo ai giorni nostri, compresa la produzione orientale: alcuni sono veri capolavori di gioielleria, come i fassamani in oro e pietre preziose di manifattura francese e quelli inglesi in avorio traforato, quelli cinesi in giada e oro massiccio. Accanto a pince-nez, lenti, monocoli, lenti di ingrandimento, binocoli e cannocchiali, sono esposte anche curiosità, come i bastoni da passeggio…
Sappada
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Formata da 15 borgate, Sappada conserva ancora numerose case in legno, costruite con la tradizionale tecnica "a blocco", testimonianza dell'architettura rurale storica. Interessanti sono i musei (della Civiltà contadina, Etnografico e della Grande Guerra) ma soprattutto il contesto naturalistico e ambientale di notevole pregio. Simbolo di Sappada sono le maschere di legno utilizzate per il Carnevale, mentre forti tipicità sono il dialetto e il caratteristico formaggio Sappada…
Museo Palazzo Corte Metto
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Allestita nel 1951, la raccolta, che ha sede nel palazzo Corte Metto, è stata recentemente ampliata. Due sezioni sono dedicate alle scienze naturali (si segnalano la ricostruzione di un dinosauro e un esemplare di cervo) e presentano gli aspetti naturalistici del Cadore; un'ampia serie stratigrafica descrive la scala temporale degli eventi che hanno dato origine alle montagne dolomitiche e alle loro rocce; una sezione è dedicata all'archeologia. Infine è possibile visionare la collezione di fotografie…
Mostra fotografica permanente del Vajont-Vajont per non dimenticare
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Percorso fotografico che viene rinnovato e ampliato a ogni nuova donazione. Documenta la storia di Longarone e la sciagura del Vajont attraverso fotografie, un plastico in scala della diga, filmati e reperti
Belluno
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Tra il Piave e le Dolomiti, una piccola Venezia di montagna: intorno, le grandi pinete un tempo destinate a fornire legno all'Arsenale della Serenissima."Piccola Venezia di montagna", sta su una terrazza rocciosa sopra la confluenza del torrente Ardo nel Piave, in una posizione che la difese nei secoli dalle incursioni militari e dalle piene del fiume; al centro di un vasto bacino del Piave, con a settentrione l'ampio orizzonte delle Dolomiti agordine, e a mezzogiorno la catena collinare delle Prealpi…
Forno di Zoldo
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Come rivela il nome, fu dal XV al XVII secolo un importante polo metallurgico in orbita veneziana (ferro, piombo, zinco, siderurgia). Delle frazioni disseminate fra le quote 825 e 1210, le più basse sono state più volte danneggiate dalle acque del Maé.
Longarone
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Sono ancora evidenti le tracce del disastro del 9 ottobre 1963, quando il paese fu spazzato via da una valanga d'acqua scagliata oltre la diga del Vajont. La ricostruzione, discutibile nei suoi esiti cementizi, dà idea della forza del cataclisma che, provocato da un'enorme frana precipitata dal monte Toc nel sottostante bacino artificiale, causò 1908 vittime e la quasi totale cancellazione dell'abitato.
Rocca Pietore
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Sci, passeggiate e alpinismo: ma, sopra tutto, le cime solenni della Marmolada. Ci si arriva in funivia, e da lì si domina la cerchia delle Alpi orientali.Villeggiatura e sito di sport invernali nella val Pettorina, tributaria dell'alto Cordévole. La valle è il miglior accesso al mitico, affascinante gruppo della Marmolada.
Puos d'Alpago
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Puos d'Alpago è un comune di 2.347 abitanti della provincia di Belluno situata al centro dell'Alpago insieme a Farra d'Alpago.
Piazza Maggiore (Feltre)
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Strutturata su più livelli, è ornata al centro di monumenti a feltrini insigni (Vittorino da Feltre, Panfilo Castaldi). La domina dall'alto il mastio quadrato del castello; vi prospettano la chiesa di S. Rocco (1599), preceduta da una grande fontana (1520) d'ispirazione lombardesca, il palazzo della Ragione, oggi del Municipio, di gusto palladiano, con bel portico (all'interno, teatrino in legno del 1802), il palazzo Gazzi, con bel porticato, e il palazzo Guarnieri, di stile gotico veneziano (…
Borca di Cadore
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Borca di Cadore (ladino Borcia ) è un comune di 774 abitanti della provincia di Belluno. Deriva dal latino bifurca , quindi biforcazione di strade. Il nucleo è ai piedi del maestoso monte Antelao e viene citato per la prima volta nel 1331 quando lasciava alle monache del Cadore l'olio per i lumi delle ciese dei sancti Nicolay de Vale de Hospitale, ite ecclesie sancti Floriani, item ecclesie sancti Viti, item ecclesie sancti Simonis de Bevorcha . La chiesa di San Simone a Borca è citata anche…
Perarolo di Cadore
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Perarolo di Cadore è un comune di 362 abitanti della provincia di Belluno.
Cesiomaggiore
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Cesiomaggiore (in veneto locale Žess ) è un comune di 4.076 abitanti della provincia di Belluno.
Museo La Fudina
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Ospitato nel palazzo della Regola a Dosoledo, il museo ripropone la fedele ricostruzione di una vecchia officina di fabbro. Sono esposti macchinari (trapano, tornio, trance, piegatrice, forgia), attrezzi per lavorare il ferro e manufatti in ferro battuto