Castello di Trani
(Puglia) - Destinazioni
Federico II di Svevia lo volle – fatto insolito – proprio a ridosso del mare, dove venne costruito nel 1233-49 con pianta quadrangolare e mastio; agli inizi del sec. XIV si deve la prima delle trasformazioni della struttura, cui vennero aggiunti il baluardo rivolto all’abitato e, sul lato di levante, il porticato.
Piazza Cavour (Bitonto)
(Puglia) - Destinazioni
All'originario utilizzo come piazza del castello rimanda il cilindrico torrione, eretto dagli Angioini nel sec. XIV. Esempi di luoghi di culto controriformisti sono S. Gaetano (sec. XVII) - il contermine palazzo Sylos-Calò apre sulla piazza un loggiato del '500 su colonne e pilastri con statue, e racchiude un cortile porticato rinascimentale - e la coeva chiesa del Purgatorio, il cui portale è ornato da scheletri e figure penitenti.
Polo museale della città di Conversano
(Puglia) - Destinazioni
In un'ala del monastero di S. Benedetto (X-XI secolo), trasformato nel XVI-XVII, sono esposti reperti archeologici dalla preistoria all'età ellenistico-romana provenienti dall'area sudorientale barese, oggetti d'arte del medioevo e di età moderna, dipinti dai primitivi al XVIII secolo. La pinacoteca si trova nel vicino castello e ospita il ciclo pittorico sulla Gerusalemme Liberata realizzato da Paolo Domenico Finoglio (1590-1645)
Monopoli
(Puglia) - Destinazioni
Antico centro àpulo, fiorente città marinara in età bizantina e normanna, sede vescovile dall'XI secolo, fu occupata dai veneziani e dagli spagnoli.
Chiesa di S. Maria degli Angeli (Gravina in Puglia)
(Puglia) - Destinazioni
Risalente forse ai sec. VIII-IX, è una delle chiesette rupestri sullo strapiombo della gravina. Le corrisponde, sul fianco opposto, la Madonna della Stella, documentata già nel '200.
Museo della Civiltà contadina «Dino Bianco»
(Puglia) - Destinazioni
Fondato nel 1968 dal professor Dino Bianco, il museo ha sede nelle splendide sale del castello Caracciolo. Raccoglie attrezzi e strumenti che documentano i lavori agricoli, i mestieri, la vita domestica, le tradizioni popolari e i giochi dei bambini tra l'Ottocento e la prima metà del Novecento
Chiesa del Santo Sepolcro (Barletta)
(Puglia) - Destinazioni
All'angolo tra corso Garibaldi e corso Vittorio Emanuele, un tempo detto via della Selleria e oggi `salotto' buono della città, fu eretta in forme gotico-borgognone tra i sec. XII e XIII, ma la facciata è di epoca rinascimentale (si notino i resti del pronao medievale). Nel nudo interno, dai pilastri partono slanciate volte a crociera aggiunte non prima del sec. XIV; a sinistra dell'ingresso, fonte battesimale del sec. XIII (del '300 sono i brani di affreschi sulla parete retrostante); nell'altare…
Museo archeologico provinciale di Bari
(Puglia) - Destinazioni
Il museo, fondato nel 1875 come museo provinciale e incrementatosi negli anni con reperti provenienti da scavi, donazioni di privati e acquisizioni, ha sede nell'ottocentesco palazzo Ateneo e raccoglie materiale archeologico pugliese proveniente da numerosi centri della regione, rappresentativi dell'antica civiltà apula della Daunia (provincia di Foggia), della Messapia (Salento) e della Peucezia (provincia di Bari). Da segnalare la sezione classica con le collezioni di vasi corinzi, attici a figure…
Cattedrale di Altamura
(Puglia) - Destinazioni
È l'unica chiesa della Puglia costruita per espresso desiderio di Federico II (la prima pietra venne posta nel 1232 in parallelo alla fondazione della città), pur se annovera interventi già nel 1316, nel '500 e nell'800. L'impronta federiciana è riconoscibile nel fianco destro, dove si aprono sette arcate e un portale voluto da Roberto d'Angiò, mentre la facciata, sormontata da due campanili, è del '300: due leoni cinquecenteschi (quello di sinistra rappresenta il potere spirituale, quello…
Museo Storico Civico
(Puglia) - Destinazioni
Il museo raccoglie armi da fuoco e armi bianche, materiale bellico e documentazione relativi al periodo risorgimentale, alle guerre coloniali e alla seconda guerra mondiale. Custodisce inoltre disegni, caricature e libri che riguardano la storia locale e un fondo fotografico sulla città. Notevole la collezione Tanzi, con dipinti e documenti risalenti al Cinquecento. Il museo ospita inoltre mostre temporanee
Museo Meo-Evoli
(Puglia) - Destinazioni
La collezione, ordinata in un padiglione della settecentesca villa Meo-Evoli, è costituita dall'originario nucleo Martinelli (fine XVIII secolo) e dal più tardo nucleo Palmieri (XIX secolo) che constano di reperti provenienti dalle aree di Monopoli e di Egnazia. Sono raccolte sculture ellenistiche e romane; ceramiche ordinate secondo criteri tipologici che comprendono vasi a figure rosse del IV secolo a.C.; vasi di importazione corinzia e attica a figure nere e a figure rosse, apuli e campani…
Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle
(Puglia) - Destinazioni
Il museo, allestito nel castello normanno-svevo, comprende reperti (VI-II secolo a.C.) provenienti dalle necropoli di Monte Sannace e di Santo Mola. Vi compaiono corredi tombali con vasi in ceramica attica a figure nere e rosse, vasi protoitalioti di produzione tarantina e lucana, ceramica del tipo di gnathia, vasellame grezzo d'uso domestico, manufatti metallici, armi in bronzo e ferro
Museo diocesano «Achille Salvucci»
(Puglia) - Destinazioni
Il museo, allestito nel seminario vescovile, ordina materiale rinvenuto nel Pulo di Molfetta (IV-II millennio a.C.) e a Terlizzi. Oltre a materiali fittili e manufatti litici, raccoglie armi, utensili, fossili, frammenti di ceramica e corredi tombali peuceti (VIII-III secolo a.C.) ed ellenistici. La pinacoteca espone tele del XVII e XVIII secolo e sculture in legno di arte sacra
Claustro Patella
(Puglia) - Destinazioni
Con questo termine si indica una particolare tipologia urbanistica, frutto della fusione del cortile di tradizione greca e del vicolo sinuoso del mondo arabo, che sfocia spesso in uno slargo punto di riunione. Se ne contano quasi 200 ad Altamura: meritano una deviazione il claustro Tricarico (sec. XV), il claustro Giudecca (sec. XVI) e il claustro Patella, particolare per le scale esterne di accesso ai vani superiori delle abitazioni.
Cattedrale di Molfetta
(Puglia) - Destinazioni
L'appellativo «nuova» deriva sia dalle forme barocche (venne eretta nel sec. XVII) sia dal fatto che da fine '700 è la `prima' di Molfetta. Barocco è anche l'interno: la 2ª cappella destra e la 1ª sinistra riprendono lo stile leccese e l'altare del transetto destro è ornato da un'Assunta di Corrado Giaquinto; nella prima metà del '500 venne dipinta la tavola (Dormitio Virginis) nella cappella di S. Anna (2ª sinistra). Nell'annesso Seminario vescovile è un Museo diocesano, con codici miniati…
Cattedrale di Trani
(Puglia) - Destinazioni
L'isolamento che la caratterizza è frutto di discussi interventi urbanistici degli anni `50, volti a rendere ancora più suggestiva una chiesa che rappresenta uno tra i più compiuti e raffinati esemplari di architettura romanica pugliese. Se ne iniziò l'edificazione, su un edificio dei sec. V-VII (ipogeo di S. Leucio) cui si era già sovrapposto un luogo di culto dedicato a Maria, alla fine del sec. XI, a seguito della santificazione del giovane Nicola morto a Trani per sfinimento; nel 1186 il…
Centro-Museo di Paletnologia
(Puglia) - Destinazioni
Il Centro-Museo raccoglie selci, ceramiche, pietre dure, ossidiane e reperti faunistici del Neolitico provenienti dall'ipogeo Manfredi, dove da anni hanno luogo sistematiche ricerche archeologiche
Canne Della Battaglia
(Puglia) - Destinazioni
Il colle fu teatro, nel 216 a.C., della vittoria di Annibale sui romani.
Museo civico «Eustachio Rogadeo»
(Puglia) - Destinazioni
Il museo, aperto nel 1962, ha sede nel settecentesco palazzo Rogadeo. Raccoglie reperti archeologici preistorici e di epoca greco-romana (ceramica) provenienti dall'area urbana, un monetario, sculture e alcuni dipinti (XVII-XVIII secolo). Al primo piano è allestita la pinacoteca costituita dalla donazione Cuonzo Sivilli (1980), che comprende opere di artisti pugliesi dell'Ottocento e del Novecento
Canosa di Puglia
(Puglia) - Destinazioni
Il momento di massimo splendore è legato al passato: già nell'VIII secolo a.C., ceramiche e strumenti in ossidiana documentano la frequentazione del sito, che tra il VI e il III a.C. si affermò per la produzione di vasi in terracotta: ai ‘primitivi' esemplari con motivi geometrici seguirono realizzazioni plastiche e policrome, acquistate in tutta la Magna Grecia. All'antico fasto rimandano anche numerose tombe ipogee, scavate nel tufo: vere camere con decorazioni architettoniche ricche di influenze…