01 luglio 2010  - /

Scottature, insetti, piccole allergie possono rovinare una vacanza attesa da mesi. Il Primopiano di questo numero estivo di Qui Touring fornisce semplici ma preziosi consigli per tutelare la propria salute in viaggio, in ogni circostanza. I servizi suggeriscono poi alcune mete per le ferie: agli amanti della montagna, la regione del Salisburghese, nella vicina Austria; agli irriducibili della spiaggia i due mari della Calabria e la costa mediterranea della Turchia in barca a vela.
Segnaliamo poi l’uscita della Guida Blu 2010, che riporta i giudizi di Tci e Legambiente sulle località di mare e di lago italiane ed è un ottimo spunto per scegliere la meta delle proprie vacanze in Italia. Tornati a casa, invece, appuntamento su www.touringclub.it per condividere foto ed esperienze di viaggio. Buona lettura.

Ricordiamo che i testi dei servizi e delle rubriche disponibili onlinei sono soltanto un'anteprima dei contenuti di Qui Touring.

Qui Touring, il mensile del Touring Club Italiano, è distribuito in esclusiva a tutti i soci Tci.




01 luglio 2010 - Roberto Ruozi

Roberto Ruozi, presidente del Tci

I desideri e i bisogni dei nostri soci sono molto cambiati negli ultimi anni anche sotto la spinta dei grandi mutamenti intervenuti nella società italiana. Il futuro del Tci dipende dalla nostra capacità di renderlo sempre più attuale e in grado di soddisfare tali bisogni. Cambiare non sarà facilissimo e richiederà un forte coinvolgimento dei responsabili dell’associazione, del personale, dei volontari e in generale di tutti coloro che nel Tci sono coinvolti. Le difficoltà non mancheranno e saranno tecniche, professionali e finanziarie, dato che saranno necessari cospicui investimenti. E sarà anche indispensabile un presidente con energie fresche e con determinazione grande, che accetti la sfida che gli sta di fronte e che l’affronti con competenza, decisione e passione.

01 luglio 2010 - /

Un nuovo museo che abbraccia tutta Napoli: visivamente e non solo.  Si chiama «Napoli Novecento» e ha aperto da qualche mese nella sede di Castel Sant’Elmo. Il museo raccoglie un secolo o quasi di storia delle arti figurative campane. Centosettanta opere realizzate da 90 artisti partenopei, con l’aggiunta di altri artisti non napoletani che però furono attivi in città. Dipinti, sculture, incisioni e varie sperimentazioni grafiche, tutte realizzate tra il 1910 e il 1980 per riassumere il fermento artistico di una città e i suoi tanti movimenti intellettuali.

01 luglio 2010 - Piero Carlesi

Parte da Predazzo (Tn) e termina a Molina di Fiemme la pista ciclabile che ricalca parte del percorso della celebre Marcialonga di Fiemme e Fassa, in calendario ogni anno a gennaio e frequentatissima dagli appassionati di sci di fondo. La pista, lunga in tutto 37 chilometri, con un dislivello di soli 150 metri, è adatta d’estate sia per fare jogging sia per compiere escursioni in bicicletta accessibili a tutta la famiglia, compresi i bambini.

01 luglio 2010 - Isabella Brega

La bellezza passa anche attraverso un quintale di pasta. Quella cucinata dal cuoco dell’hotel l’Atelier sul mare, a Castel di Tusa, e distribuita alla gente in occasione dell’inaugurazione dell’ultima opera del parco della Fiumara d’arte. Una bellezza inseguita, restituita, condivisa, regalata generosamente da Antonio Presti, appassionato presidente dell’omonima associazione culturale. Una piramide, opera di Mauro Staccioli, che conclude il percorso creativo di questo straordinario museo all’aria aperta che si incunea nei Nebrodi, in provincia di Messina.

01 luglio 2010 - Luca Bonora

La ragazza con il fiocco viola entra in un negozio in calle S. Jacinto e io la seguo con lo sguardo. Sono a Triana sulle tracce di don Rodrigo, ma lei ha inevitabilmente colpito la mia attenzione: capelli lunghi castani, vestito corto, di una tonalità di giallo per me indefinibile (forse ocra?), scarpe estive viola e, appunto, questo fiocco che la avvolge. Fosse sovrappeso, sembrerebbe un uovo di Pasqua semovente e strapperebbe un sorriso. Invece ha quella bellezza radiosa e noncurante, quasi sfrontata, che permette, semplicemente, di indossare qualunque cosa. Un po’ come Siviglia, la sua città.

01 luglio 2010 - Tino Mantarro

Tocca ammetterlo, a Belo Horizonte il panorama non è granché. Una disordinata distesa di palazzi che altrove si chiamerebbero grattacieli, una manciata di parchi che donano un tocco di verde a un paesaggio altrimenti cementificato e una cornice di montagne aggredite da case e abitazioni varie, dalle favela di mattoni grezzi alle residenze signorili. Insomma, un Brasile che non ti aspetti: zero spiagge, tanto grigio. Con queste premesse, viene spontaneo chiedersi come mai a fine Ottocento battezzarono una crisalide di città Belo Horizonte.

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