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17 gennaio 2012  - /

In questo primo numero del 2012, Qui Touring vi accompagna lungo la costa irlandese, a scoprire un pugno di minuscole isole dove tra monasteri medievali e nidi di pulcinella di mare si è vissuto per secoli in orgogliosa solitudine. Per le vie di Dresda, in Germania, martoriata dalle guerre e rinata negli ultimi vent’anni, architettonicamente e culturalmente. Nei paesi altoatesini che questo mese ospitano un festival internazionale di sculture di neve, e lungo il litorale friulano, inaspettatamente verde.

Natura protagonista anche dei servizi mondo, con due casi emblematici e antitetici: il fiume Colorado, a rischio per l’eccessivo sfruttamento idrico e l’antropizzazione; e il piccolo Stato centramericano del Costa Rica, esempio virtuoso e spettacolare di tutela della biodiversità.

Non è facile trovare luoghi che non siano già visti, già sentiti, e abbiano ancora qualcosa da raccontare: pensiamo di esserci riusciti.

 




17 gennaio 2012 - Franco Iseppi

Gentile signor Ministro, la sua nomina al dicastero del Turismo e dello Sport è stata una scelta felice e opportuna sia per le sue qualità personali sia per la sua profonda esperienza professionale nella guida di importanti e strategiche imprese e istituzioni del nostro Paese. Le porgo i migliori auguri di buon lavoro.
Lo faccio da cittadino che, come la gran parte degli italiani, crede nel lavoro che il governo, presieduto dal professor Mario Monti e di cui lei è parte, è chiamato a svolgere per superare una delle più gravi crisi economiche, sociali e morali del nostro Paese. Ma lo faccio anche da presidente del Touring Club Italiano, la più grande associazione privata nazionale che, da ben 118 anni, persegue, senza scopo di lucro, obiettivi di promozione e valorizzazione del nostro Paese attraverso un turismo consapevole, responsabile e corretto, per il confronto e la crescita culturale di italiani e stranieri e, conseguentemente, per la buona gestione del territorio nazionale e dei benefici economici e sociali che possono riversarsi sull’ intera comunità.

17 gennaio 2012 - Franco Iseppi

Sito archeologico di Inthein © Emanuele Iseppi

Il turismo italiano all’estero sembra aver assorbito la crisi: dopo un rallentamento della spesa degli italiani all’estero nel 2009 (-4,3% sul 2008), già nel 2010 ha mostrato segnali di ripresa che dovrebbero confermarsi nella chiusura 2011 (+4,4%), superando i 21 miliardi di euro. Se le destinazioni preferite sono Francia, Spagna e Usa, i motivi che spingono gli italiani a scegliere l’estero sono nel mix di offerta: per il 2011, infatti, la vacanza oltreconfine è stata giudicata meglio rispetto a quella in Italia, in particolare per il fattore prezzo.

17 gennaio 2012 - Isabella Brega

Le mani forti e nodose abbandonate sui pantaloni con le tascone e poi intrecciate sul tavolo massiccio di legno biondo, lisciato dagli anni e dal lavoro, il cellulare appeso al collo. Gli occhi trasparenti di chi ha sempre guardato in faccia la vita, l’impegno civile e politico e la passione per i propri sogni d’artista che fanno vibrare il cuore, la voce che acquista calore quando parla della moglie, artista raffinata e colta quanto schiva, Kiky Vices Vinci, insieme all’arte il grande amore che ha dato senso a tutta una vita. 91 anni e una gran voglia di scoprire che cosa fare da grande: Eugenio Carmi è nel suo studio milanese dove ha finito di preparare la prossima mostra.

17 gennaio 2012 - Tino Mantarro

Per essere un ricordo del proprio Paese, l’ultimo ricordo, non era brutto. Anzi, era epico e maestoso: un faro alto trenta metri, solitario come deve essere un faro costruito chissà come su uno scoglio tra le onde dell’Atlantico a tredici chilometri dalla costa meridionali della contea di Cork. Ma i milioni di emigranti irlandesi che hanno visto nel faro di Fastnet Rock l’ultimo lembo della propria terra non dovevano farci troppo caso alla sua austera maestosità. “Ireland’s teardrop”, lo chiamavano: le lacrime dell’Irlanda. Brutto o bello, era l’ultima visione dell’amata patria e tanto bastava per fissarlo, con tristezza, nei cuori.

17 gennaio 2012 - Barbara Gallucci

La Frauenkirche prima della ricostruzione.

Giocare alla guerra è un classico. Lo fanno tutti i bambini. Talvolta però` il gioco si fa duro e si trasforma in un conflitto mondiale che non guarda in faccia a nessuno. Nemmeno ai bambini. Tra il 13 e il 15 febbraio 1945 lo scoprirono sulla loro pelle i cittadini di Dresda bombardati dalle forze alleate che distrussero la città uccidendo circa 135mila persone.

17 gennaio 2012 - Renato Scialpi

Prendete oltre 500 metri cubi di neve, 30 artisti divisi in dieci team, 3.500 ore di lavoro, due località turistiche molto note, aggiungete una bella dose di attenzione all’ambiente e alla natura, mescolate con cura e avrete un festival internazionale di sculture di neve che, oltre a festeggiare la ventiduesima edizione, può vantarsi di essere gemellato con l’International ice and snow sculpture Festival di Harbin in Cina, la più importante (e colossale) manifestazione del genere al mondo.