Lontani dal mare, ma...
Menhir in Sardegna? Ma non era la terra dei nuraghe? Non solo. La zona di Marmilla, Sarcidano, Arci-Grighine è abitata sin dal neolitico. Il Museo archeologico di Laconi custodisce l’unica collezione di statue menhir presente nella regione, con oltre 40 monoliti. A Sardara è visitabile il pozzo sacro di S. Anastasia, risalente al IX-VIII secolo a.C.: un tempio a pozzo lungo 12 metri che custodiva l’acqua di una sorgente sacra, la Funtana de Is Dolus. Di epoca romana è il centro termale di Aquae Neapolitanae, oggi rivalutato grazie a moderni impianti: dell’antico bagno (II sec. d.C.) restano la fonte, il calidarium, il tepidarium e il frigidarium. Un impianto che fa di Sardara l’unica località termale dell’isola. Siete appassionati di artigianato? Aggius è rinomata per la tessitura dei tappeti. Numerosi sono i laboratori artigianali di tessitura, e il museo etnografico Oliva Carta Cannas ospita una mostra permanente del tappeto aggese che illustra le varie fasi della realizzazione. Oliena, nel Nuorese, è apprezzata per i pregiati gioielli in filigrana e gli scialli di seta ricamati. I costumi tradizionali vengono ancora oggi confezionati e ricamati a mano. Sono solo i primi spunti che ci vengono in mente se pensiamo ai sei Comuni della Sardegna che hanno ricevuto dal Tci la Bandiera arancione, il marchio di qualità turistico ambientale per i paesi dell’entroterra (info). Vediamoli uno per uno.
I sei comuni
Aggius (Ot)
Centro dei più antichi della Gallura, Aggius è l’ultimo depositario di tradizioni secolari nel canto, nella danza, nella tessitura e nella lavorazione artigianale del sughero, del ferro e del granito. Proprio il granito rende unico tutto il panorama, a partire dalle chiese e dalle case del centro storico, fino alle cime dei monti circostanti e alla suggestiva valle della Luna. Da non perdere: il museo etnografico Oliva Carta Cannas, che conserva la memoria storica del territorio; e i laboratori artigianali di tessitura dei tappeti, ai quali è dedicata anche la Mostra del tappeto aggese, da luglio a settembre. Info: tel. 079.621029; web.
GaltellÌ (Nu)
A una decina di chilometri dalle spiagge del golfo di Orosei, è un grazioso borgo agricolo delle Baronie, caratterizzato da case basse imbiancate a calce, con patii e loggette. Nel centro storico sorgono la parrocchiale del SS. Crocifisso e l’ex cattedrale di S. Pietro, di arcaiche forme romaniche e con un interessante ciclo di affreschi. Poco fuori dall’abitato, i resti del castello di Pontes dominano la vallata. Da non perdere: il museo etnografico Casa Marras, un’abitazione padronale del Settecento in cui sono stati ricostruiti gli ambienti della vita domestica e del lavoro caratteristici delle Baronie; e il parco letterario Grazia Deledda, con i luoghi che hanno ispirato il romanzo Canne al vento. Info: tel. 328.0207322; web.
Gavoi (Nu)
Disposto ad anfiteatro sul pendio di una conca boscosa della Barbagia, è caratterizzato da costruzioni in granito con i balconi in legno o ferro battuto. Tra i prodotti tipici spicca il pecorino fiore sardo, prodotto secondo antiche tecniche di lavorazione. Di particolare interesse le feste popolari e le feste religiose, tra cui la Novena e la Festa campestre dell’ultima domenica di luglio. Da non perdere: la parrocchiale di S. Gavino martire, costruzione tardo-gotica dall’imponente torre campanaria, e il vicino lago artificiale di Gusana. Info: tel. 0784.53400; web.
Laconi (Or)
Il centro storico vanta lo splendido parco Aymerich, che cinge l’altura su cui sorgono i resti del castello omonimo. Terra natale di Sant’Ignazio da Laconi, considerato il Santo dei sardi, se ne può visitare la casa natale. Da non perdere: il Museo delle statue menhir; e la festa di Sant’Antonio Abate, in gennaio, celebrata con un grande falò e la degustazione di prodotti tipici. Info: tel. 0782.867013; web.
Oliena (Nu)
Rinomata per la produzione di olio extravergine, di vino rosso cannonau e per l’artigianato artistico. Nel centro storico, spicca il rione Sa Maddalena, dai vicoli tortuosi e stretti. Da non perdere: un’escursione al Supramonte, con numerose grotte e aspre cime rocciose; e lo spettacolo naturale della sorgente di Su Gologone. Info: tel. 0784.286078; web.
Sardara (Vs)
Arroccata su uno sperone di marmo e dominata dal castello medievale di Monreale, Sardara è uno degli insediamenti più antichi del Campidano. Il museo archeologico Villa Abbas raccoglie il materiale rinvenuto nei complessi nuragici del territorio. Pregevole è la chiesa di S. Gregorio, risalente al Trecento. Da non perdere: il pozzo sacro di S. Anastasia e le terme. Info: tel. 070.9386183; web.
Lascia un tuo contributo a questo articolo. In questa sezione i commenti saranno moderati prima della pubblicazione. Grazie.
Informazioni
- Pubblicato il: 19 marzo 2010
- Autore: Luca Bonora
- Sezione: Qui Touring Speciale
Commenti
Nessun commento è stato ancora inserito per questo articolo.