Dalle voci dei volontari il valore di un impegno
Il Tci sta cambiando e si sta evolvendo secondo linee che lo scorso mese sono state descritte su queste colonne dal vicepresidente Franco Iseppi. Tra i tanti segnali di vitalità del nostro sodalizio vi è senza dubbio il piccolo esercito di 500 volontari per il Patrimonio culturale grazie ai quali, in diverse località del Paese, oggi sono aperti e visitabili chiese, musei e istituzioni prima inaccessibili. Protagonisti entusiasti dell’iniziativa Aperti per voi (sostenuta grazie al 5 per mille devoluto al Touring da moltissimi soci), i volontari sono in costante crescita.
Freschezza, volontà di servizio al Paese e un sano e legittimo orgoglio emergono dalle loro testimonianze che, in un piccolo ma emblematico collage, vi propongo come un insolito ma davvero significativo editoriale.
... Mentre mi attardo a leggere le spiegazioni, entra un giovane dall’accento americano: mi chiede qualcosa su come mai sia aperta la chiesa e dove sia quel tal pittore. Glielo indico... è stupito e ammirato. Fa un lungo e lento giro di osservazione... poi ci saluta quasi con le lacrime agli occhi, lo sguardo commosso e con gratitudine mi stringe la mano. Ci ripete “Grazie!”. Ho poi saputo che era americano, un critico importante di arte, specializzato nel barocco... (Serena, Milano)
... Ricordo con piacere che una domenica (...) ho individuato tre turisti e quasi li ho “abbordati”, consigliando loro di completare il giro della città con la visita della chiesa che mi apprestavo a raggiungere. È stata grande la soddisfazione nel vedere a fine mattinata i tre visitatori, provenienti fra l’altro da Pordenone, ammirare le bellezze dell’edificio religioso, ringraziandomi per il prezioso suggerimento. In questo modo ancora una volta ci siamo (io e i miei colleghi) sentiti felici e orgogliosi dell’apprezzamento per essere ospitali oltre che svolgere un’utile funzione. (Maria Antonietta, Cremona)
... Sono volontaria del Tci al museo Sartorio di Trieste. L’esperienza è stata molto interessante, anche perché mi ha permesso di conoscere in maniera più approfondita una delle realtà museali della città. Ho anche avuto la possibilità di incontrare persone nuove. Nella parte conclusiva, ho preso servizio al castello di S. Giusto, durante la mostra sui Serbi, che ha visto la presenza di numerosi visitatori... (Chiara, Trieste)
Le testimonianze da "Aperti per voi"
Fra tante esperienze ricordo una elegante coppia di giapponesi che, dopo essersi fatta spiegare le drammatiche vicende della Passione di Cristo affrescate da Bernardino e Aurelio Luini, tornò subito a trovarmi mostrandomi, orgogliosa, una bella edizione della Bibbia appena acquistata per approfondire l’argomento. Ecco perché una giornata da volontario dovrebbe essere un continuo stimolo per una presenza partecipe verso i visitatori, molto spesso assai incuriositi e interessati al nostro incarico: guai limitarla a un burocratico conteggio delle presenze o a un’asettica distribuzione di opuscoli, si perderebbe un’incredibile, continua fonte di reciproco arricchimento. (Giorgio, Milano)
... L’Italia è proprio una perla di cultura e devo dire che senza i volontari molti servizi in vari settori non ci sarebbero e a maggior ragione in questo periodo di crisi economica. (...) È bello inoltre quando il turista viene in basilica e presenta il tesserino di volontario per il Patrimonio culturale e ci dice: “... sono anch’io un volontario Touring, avevo alcuni giorni liberi e sono venuto a Mantova a vedere le sue meraviglie. Venite anche voi nella mia città...”. (Matteo, Mantova)
... La mia prima esperienza come volontaria del Tci è stata presso la Casa Museo Boschi-Di Stefano. Ero piuttosto agitata per il nuovo compito. Invece i nuovi colleghi e la guardia museale mi hanno subito messo a mio agio e ho cominciato a divertirmi... (Sarah, Milano)
... All’inizio della mia esperienza illustro il Museo a una giovane laureata in arte che trascorre il pomeriggio in mia compagnia, tra spiegazioni e gli apporti culturali di entrambe. All’inizio del dicembre 2009 mi viene affidata dal direttore del Museo una giovane che desidera diventare volontaria, per effettuare il percorso museale. Scoperto che si trattava della stessa giovane laureata, lascio immaginare la nostra gioia e il caloroso abbraccio nell’incontro e nel sentirci, ora, colleghe in entusiasmo lungo il percorso storico-artistico del “nostro” museo. (Lucia, Padova)
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Informazioni
- Pubblicato il: 01 marzo 2010
- Autore: Roberto Ruozi
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