Il cuore è uno zingaro
Segnale più indicativo non ci potrebbe essere, per valutare la popolarità dello Zingaro. “Pensi che il valore degli immobili cresce a mano a mano che ci si avvicina alla riserva” spiega Rosa La Barbera, dirigente dell’Azienda Foreste demaniali della Regione che gestisce questo splendido scampolo di costa nel Trapanese. “Siamo diventati il parametro d’eccellenza per tutta la zona”. E non solo: lo Zingaro è da sempre un esempio e un simbolo di conservazione e corretta gestione di un’area protetta, fin da quando, nel 1981, una manifestazione pacifica bloccò la costruzione della strada tra Scopello e San Vito lo Capo permettendone la sopravvivenza.
Orchidee e palme nane; uccelli rari come l’aquila di Bonelli; un mare cristallino; tanti sentieri adatti a tutte le gambe; corsi e attività tradizionali durante tutto il corso dell’anno; operai forestali specializzati; e pure alcuni rifugi dove dormire a stretto contatto con la natura (niente luce né gas, solo l’acqua del pozzo). In poche parole, un paradiso da visitare non solo in estate. Cosa manca, allora? “Un servizio di navette tra i due ingressi, sulla strada esterna alla riserva: i turisti così non dovrebbero rifare il sentiero due volte” conclude La Barbera.
“E poi, l’istituzione della riserva marina: se ne parla ormai da tanti anni senza risultati. Noi attendiamo sempre fiduciosi...”.
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Informazioni
- Pubblicato il: 01 settembre 2008
- Autore: Stefano Brambilla
- Sezione: Qui Touring Mensile
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